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AVANTI TUTTA
02.09.2010 14:45:04 -
Busoperators.org
AVANTI TUTTA
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Solo cinque anni di attività. Eppure Renato Barburini mostra di avere le molto idee chiare, se in così poco tempo è riuscito a mettere on the road una piccola attività che non sembra sentire le crisi. Ci spiega come.
BUSOPERATORS.ORG: Facciamo un passo indietro, agli inizi della sua attività...
RENATO: La mia società non ha molta storia alle spalle. È una realtà molto giovane, fondata nel 2005 da me e da mia moglie Maria Elena. I primi lavori sono stati il servizio scuolabus con un Fiat 343 De Simon per conto di un comune della zona, il trasporto dipendenti del mobilificio Snaidero di Majano con un Mercedes-Benz Sprinter 412 allestito NewCar e il servizio taxi nel comune di Gemona del Friuli. Dopo alcuni mesi è arrivato anche il primo pullman granturismo: un Mercedes-Benz O 404 15 Rhd con un allestimento molto elegante.
BUSOPERATORS.ORG: Come vede la posizione della sua società nel settore?
RENATO: Grazie alle idee giuste al momento giusto, in soli sei anni di attività ritengo siano stati fatti dei veri e propri passi da gigante. Ora possiedo un parco veicoli di tutto rispetto e d'alto livello: dalla berlina Mercedes-Benz Classe S al Setra S 415 Hdh.
BUSOPERATORS.ORG: Collaborate con altre società pubbliche o private del settore in qualche occasione? E collaborazioni internazionali, ne avete?
RENATO: Guardi, non collaboro con società pubbliche nello svolgimento di servizi di linea, poiché la società che svolge i servizi di Tpl in provincia di Udine non ha mai subappaltato i vari collegamenti. C’è comunque una buona collaborazione con tale società nei periodi di alta stagione, quando c’è un'elevata richiesta di mezzi per servizi di noleggio. Una maggiore collaborazione è invece presente fin dai primi tempi in cui ho avviato la mia attività con diversi piccoli operatori locali, dotati di un parco autobus monoveicolare o al massimo di due-tre pullman.
BUSOPERATORS.ORG: Quali sono le sfide principali che affrontate in tema di business e mercato da quando la crisi economica è iniziata?
RENATO: A dir del vero, la crisi non ci ha coinvolto affatto e non ho nemmeno avvertito un calo della domanda. Va detto comunque che per avere delle entrate costanti, specialmente nei periodi di bassa stagione in cui vi è un forte calo del turismo, i servizi fissi giornalieri rappresentano l’unica fonte di reddito.
BUSOPERATORS.ORG: Parliamo di pedaggi. L'Italia è il paese europeo col più alto numero di località aventi delle zone in cui si limita il passaggio degli autobus, applicando tariffe di transito spesso elevate. Ormai ai bus operator italiani non resta che arrendersi, soprattutto pensando che anche molte scolaresche in gita preferiscono il treno all'autobus, per abbattere i costi. Secondo lei, come mai in Italia l'unico settore preso di mira dalle municipalità è l'autobus? Crede possa trattarsi di una mancanza di associazioni di categoria valide, unite e forti nel far sentire la propria voce in Parlamento o che altro?
RENATO: In Italia ci sono addirittura troppe associazioni di categoria e sono una contro l’altra. Anzi, sono una peggio dell’altra, pertanto come si può pensare che tali associazioni vengano ascoltate dalle istituzioni se non riescono nemmeno a raggiungere un accordo tra di loro? Purtroppo manca qualcuno capace di mettere d’accordo tutte le associazioni di categoria. Una figura autorevole, che faccia davvero sentire la propria voce a nome di tutti. Invece, in questo settore, specialmente i capi categoria fanno il loro puro interesse personale e alzano le vele in direzione della meta a loro strumentale in quel preciso momento, senza avvisare il resto dell’equipaggio. In Italia tutti vogliono sentirsi dire di aver avuto il “merito di”. Andando avanti di questo passo, però, si può fare davvero ben poco per il nostro settore!
BUSOPERATORS.ORG: In molti paesi europei è in vigore la classificazione a stelle degli autobus, sulla base di determinate caratteristiche stabilite da organi competenti e fatte rispettare da parte delle varie associazioni di categoria. In Italia, invece, dopo un pallidissimo inizio negli Anni '90 da parte della Promobus, nulla più. Debitamente rivista e corretta, una cosa simile potrebbe essere riproposta qui da noi?
RENATO: Il comfort a bordo degli autobus è stato fin dall’inizio della mia attività - e lo è tutt’ora -una mia priorità. A mio avviso, ciò che conta veramente a bordo d'un autobus non è l’elevato numero di dotazioni, bensì il tipo di sedile su cui si accomoda il passeggero e lo spazio che ha a disposizione per distendere le gambe. Il mio primo pullman è stato un Mercedes-Benz O 404 15 Rhd, completo di cucina e toeletta. Era dotato di 49 comodissimi sedili con doppia imbottitura, tanto che sembravano vere e proprie poltrone da salotto e non sedili di un autobus! La doppia omologazione permetteva inoltre di avere 51 posti a sedere più hostess e conducente senza toeletta. La mia decisione di ridurre il numero dei posti a sedere per fare spazio alla comodità del passeggero mi ha premiato: a tutt’oggi i clienti tornano molto volentieri a viaggiare con la mia società, soprattutto per i pullman di alto livello e il comfort loro offerto. Pertanto, una classificazione a stelle sarebbe sicuramente la cosa migliore da adottare per selezionare il mercato e soprattutto gli automezzi presenti.
BUSOPERATORS.ORG: All'estero, i bus operator organizzano periodicamente dei corsi di guida sicura su circuito per i propri conducenti. In Italia la cosa sembra non interessare più di tanto, a scapito della sicurezza dei passeggeri trasportati. Oggi molte aziende possiedono bus dotati dei più sofisticati sistemi di sicurezza, ma chi è alla guida spesso non li sa usare. Perché, secondo lei, nel nostro paese non c'è sensibilità verso questo argomento?
RENATO: Mi sono iscritto volentieri a uno dei corsi di guida sicura organizzati lo scorso anno da parte di EvoBus. Li ritengo un'ottima occasione per approfondire la conoscenza dei mezzi che guido quotidianamente e di conseguenza poter sfruttare al meglio i vari sistemi di sicurezza presenti a bordo. Il più delle volte, infatti, gli autisti si trovano alla guida di veicoli che montano i più sofisticati e innovativi sistemi di sicurezza ma non sanno che farne. E questo va a discapito anche della professionalità. L’unica pecca che ho rilevato in tali corsi è il periodo in cui vengono organizzati: per chi come me ha un'azienda prevalentemente di tipo turistico, la tarda primavera e il mese di settembre sono periodi di alta stagione per cui parteciparvi non è facile.
BUSOPERATORS.ORG: Che mi dice degli autisti? Come li reclutate e che criteri utilizzate per la scelta oltre che per la loro formazione?
RENATO: Prima di tutto, valutiamo l''esperienza e la professionalità. Gli autisti che fanno parte del mio staff provengono tutti da precedenti esperienze lavorative in altre società del settore. Al volante dei miei pullman prendono posto anche delle donne: dopo un'iniziale diffidenza verso il gentil sesso, ora i passeggeri sembrano accettarle se non addirittura preferirle agli uomini. Sicuramente ci vorrebbero dei corsi di formazione professionale adeguati, organizzati dalle associazioni di categoria in modo da poter condividere gli eventuali costi.
BUSOPERATORS.ORG: E per quanto riguarda gli avanzamenti di carriera? Cosa fate per far sì che gli autisti restino nella vostra azienda?
RENATO: Un comportamento corretto e sincero da parte mia nei loro confronti e viceversa sono la cosa migliore per far sì che un rapporto lavorativo possa durare a lungo.
BUSOPERATORS.ORG: Senta, seguite gli sviluppi per quanto riguarda l’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra causato dalle emissioni di CO2?
RENATO: No.
BUSOPERATORS.ORG: Lei personalmente fa qualcosa per prevenire o ridurre il riscaldamento globale della terra nella vita di tutti i giorni?
RENATO: Sicuramente faccio il possibile per ridurre le emissioni di gas inquinanti dei pullman, non lasciandoli fermi col motore acceso per lungo tempo e mantenendo una guida economica.
BUSOPERATORS: La sua società ha qualche direttiva inerente l’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra? Avete adottato qualche misura o comportamento mirati a combattere queste problematiche?
RENATO: No.
BUSOPERATORS: Cosa ritiene potrebbero fare – insieme - gli industriali, i bus operator, i clienti e i Governi per combattere l’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra?
RENATO: Per quanto riguarda il comparto del bus, potrebbero sicuramente erogare degli incentivi per l’acquisto di veicoli nuovi rispondenti alle attuali normative antinquinamento in vigore. Non capisco perché vengano concessi incentivi ed erogati finanziamenti statali solo per l’acquisto di auto private e autobus per servizi di trasporto pubblico: ma anche noi che effettuiamo servizio turistico svolgiamo un servizio per il pubblico. Trasportiamo o no persone? Pertanto, perché anche noi non abbiamo diritto a tali incentivi o finanziamenti?
BUSOPERATORS: Che ne sa della campagna “Smart Move”? Si tratta di una campagna di sensibilizzazione congiunta da parte dell’industria del bus e promossa da Iru e Busworld per promuovere l’uso dei bus nel mondo, specialmente in Europa. Busoperators.org è il media partner on line della campagna.
RENATO: Non la conosco. Ne apprendo l'esistenza ora.
Profilo: Autoservizi Barburini S.r.l.
Data di fondazione:
2005.
Attività principali:
noleggio con conducente, taxi, trasporto pendolari e disabili.
Quartier generale:
via Osoppo 244, 33013 Gemona del Friuli (Ud).
Altri distaccamenti:
-
Flotta:
due bus granturismo, uno scuolabus dodici metri e cinque minibus.
Profilo: Renato Barburini
46 anni, è sposato con Maria Elena Urbani, donna che fin dall’inizio ha creduto e sostenuto fortemente il suo progetto. Lei si occupa quotidianamente delle pratiche d’ufficio dell’azienda. Dal loro matrimonio sono nate due figlie, che ora hanno 5 e 7 anni.
Posizione:
titolare.
Carriera:
Diplomato alle superiori con il titolo di geometra, per oltre 24 anni ha lavorato come capo officina presso la concessionaria Fiat-Lancia Acb Auto di Tolmezzo. La passione per il settore è nata dal padre del migliore amico d’infanzia, proprietario di una società di pullman, e dalla continua frequentazione della loro famiglia.
Altri interessi:
Prima di avviare l’attività in proprio, l’hobby più amato era lo sci. L'attività attuale gli consente solo di trascorrere una settimana al mare d’estate con la propria famiglia.
VITA SMERALDA
17.06.2010 10:13:59 -
Busoperators.org
VITA SMERALDA
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Mare caraibico, spiagge incontaminate e un sacco di località amene nell’entroterra, buone per attirare turisti da ogni parte del mondo. In questo fantastico scenari, svolge servizio di linea e granturismo l’azienda Asara che della Costa Smeralda è uno dei vettori col ruolino di marcia più lungo.
BUSOPERATORS.ORG: Franchino, ci dica qualcosa sul passato della sua società, scommetto che ne ha di storia da raccontare…
FRANCHINO: Berchidda, piccolo comune sardo di tremila abitanti situato ai piedi della catena montuosa del Limbara è la cittadina in cui nel lontano 1947 mio nonno Francesco fondò un’azienda di autolinee effettuando quotidianamente delle corse appunto tra questo paese e la locale stazione ferroviaria: il collegamento si faceva con un’autovettura Fiat 518 Ardita! Con l’aumento della domanda, all’auto in questione venne affiancato il primo autobus, realizzato sul telaio del camion Om Leoncino. Gli anni trascorrono veloci e nel 1974 avviene il passaggio del testimone da Francesco al figlio Giuseppe, che rimarrà alla guida dell’azienda fino al 2005, anno in cui viene a mancare e la gestione della società passa quindi nelle mani dei suoi figli Franchino, Antonella e Tiziana. Io mi occupo degli acquisti, della gestione del personale viaggiante, di redigere i preventivi delle quotazioni e talvolta mi metto anche alla guida dei nostri pullman. Tiziana si occupa dell’amministrazione aziendale e della contabilità. Antonella segue l’ufficio commerciale e il marketing. L’azienda dispone di personale interno dedito alla manutenzione regolare di tutti i mezzi presso l’officina aziendale interna.
BUSOPERATORS.ORG: E oggi, invece, cosa fate?
FRANCHINO: L’azienda effettua quotidianamente, con una flotta composta da sei mezzi, quattro autolinee in concessione finanziate da parte della Regione Sardegna: Pattada-Oschiri, Berchidda-Oschiri-Ozieri, Berchidda-Oschiri-Sassari e Berchidda-Oschiri. I contributi vengono erogati direttamente dalla Regione Sardegna in base ai chilometri di ogni linea. Il mezzo più anziano attualmente in servizio di linea è un Padane Mx su telaio Iveco 370 del 1991 con appena 650 mila chilometri percorsi in quasi vent’anni di lavoro.
Per quanto riguarda la divisione turismo, svolgiamo dai transfer alle escursioni per i crocieristi dai porti di Palau, Olbia e Alghero per la Costa Smeralda o La Maddalena. E ancora dei meravigliosi tour dell’isola con durata di quattro-cinque giorni. Fiore all’occhiello nel settore turistico dell’azienda l’organizzazione dei servizi di trasporto per cerimonie, eventi, meeting e congressi. Immancabili tra i vari clienti anche varie squadre di calcio italiane di Serie A che scelgono la Sardegna come sede dei loro ritiri sportivi e si affidano alla società Asara per i loro trasferimenti.
BUSOPERATORS.ORG: Collaborate con altre società pubbliche o private del settore in qualche occasione? E collaborazioni internazionali, ne avete?
FRANCHINO: In un territorio piccolo e limitato come la Sardegna, è difficile instaurare collaborazioni proficue con partner internazionali o con sede “in continente”. Sono invece presenti dei forti rapporti di collaborazione e unione di sinergie tra imprenditori locali, per affrontare al meglio il mercato sia turistico sia delle autolinee. Tra i partner della nostra Società figurano le aziende Deplano, Giagieddu, Careddu, Spina e Casasardo. La collaborazione è preziosa soprattutto in occasione di escursioni per crocieristi, meeting, congressi e transfer aeroportuali per conto dei tour operator, quando la richiesta di autobus turistici è superiore a quelli presenti nella nostra flotta.
Le vacanze? Per molti un superfluo
BUSOPERATORS.ORG: Il vostro lavoro ne ha risentito da quando la crisi economica è iniziata?
FRANCHINO: In Sardegna ne abbiamo risentito davvero parecchio! La prima cosa che si taglia quando c’è crisi è il superfluo e, per molti, il “superfluo” corrisponde alla vacanza. Ma per noi società di trasporto passeggeri la vera crisi è arrivata due anni or sono col fallimento a ruota libera di diversi tour operator leader nel mercato nazionale e internazionale, nostri partner da lunghi anni. Di alcuni non avremmo mai pensato che potessero andare in crisi o perfino fallire. Ma purtroppo è successo e per noi così come per altri nostri colleghi è stato davvero un durissimo colpo. Tra tutti spicca quello che per anni è stato sicuramente il leader italiano del mercato, I Viaggi del Ventaglio, che ha lasciato debiti per milioni di euro verso i fornitori, quali strutture ricettive e aziende di trasporto come la nostra.
BUSOPERATORS.ORG: In conseguenza della crisi, avete quindi modificato il vostro modo di lavorare?
FRANCHINO: L’unico cambiamento che abbiamo apportato al nostro metodo di lavoro è il tipo di pagamento. Da un anno in qui, a garanzia di un ottimo svolgimento del servizio, ma soprattutto per tutelare la nostra società, è richiesto al cliente il pagamento anticipato totale dei servizi concordati: visto il periodo non possiamo davvero fare altrimenti!
BUSOPERATORS.ORG: In diversi paesi dell’Unione Europea è possibile noleggiare degli autobus appartenenti a grosse società finanziarie e di noleggio a lungo termine. Anche in caso di guasto al pullman, si possono mettere le targhe del proprio mezzo in riparazione su quello sostitutivo dato dalla concessionaria/officina. Pensa si possa fare anche in Italia?
FRANCHINO: Senz’altro. Sarebbe utile soprattutto per chi, come noi, necessita parecchi pullman per servizi turistici nel periodo che va da aprile a ottobre, quando c’è un elevatissimo numero di richieste. Dal mio punto di vista preferisco optare per l’acquisto di un pullman nuovo di fabbrica e tenermelo fino a quando mi serve. Col trascorrere del tempo imparo a conoscerlo e a capire meglio quali sono i suoi pregi nonché i difetti, cosa impossibile invece con un veicolo noleggiato, che viene da chissà quale altra azienda, utilizzato da chissà chi e chissà come, pur se regolarmente tagliandato. Fino a quando non lo guido e non me lo ritrovo in rimessa, non saprò mai se si tratta d’un buon veicolo o meno.
BUSOPERATORS.ORG: Lavorare in Sardegna non è come farlo “in continente”: com’è l’andamento del lavoro in Sardegna durante l’anno? Come si vive nella bassa stagione?
FRANCHINO: In bassa stagione si sta molto fermi. Se un pullman da turismo sardo percorre 35-40 mila chilometri l’anno è tanto. Nel settore turistico si lavora solo cinque mesi su dodici. Raramente effettuiamo servizi turistici che portino i nostri pullman al di fuori dei confini regionali. Nell’ultimo anno abbiamo fatto rotta sul continente circa sei-sette volte, verso l’Umbria e il Friuli Venezia Giulia soprattutto. Per quanto riguarda i servizi di linea, invece, non vi è alcun problema o particolare cambiamento, se non il rafforzamento di alcune corse in determinati periodi.
Ricambi col contagocce
BUSOPERATORS.ORG: Quali sono le sfide principali che affronta la vostra Società avendo sede e operando in un’isola?
FRANCHINO: I problemi sono tanti, per qualsiasi spostamento fuori Sardegna devi prendere il traghetto, altrimenti l’aereo e questo non agevola sicuramente il turismo in autobus nel settore dell’outgoing. Il primo problema rimane sicuramente l’approvvigionamento dei pezzi di ricambio e di tutta la componentistica necessaria per i mezzi della flotta: dal momento dell’ordine alla consegna della merce passano come minimo 36 ore e lasciare un pullman fermo così a lungo durante l’altissima stagione costa davvero caro. Altro problema presente qualche tempo addietro era lo smaltimento degli autobus: fino a una decina di anni fa non era difficile incontrare sulle strade autobus con oltre trent’anni di vita alle spalle e in regolare servizio. Vuoi il ridotto numero di chilometri percorso annualmente, vuoi anche i costi elevati per mandare un autobus in continente a demolire, si decideva di tenerlo fino alla “morte naturale”. Oggi però il problema è stato risolto creando un servizio di demolizione nella provincia di Sassari.
BUSOPERATORS.ORG: Parliamo di abusivismo nel campo turistico: è presente questo problema in Sardegna come in altre regioni italiane?
FRANCHINO: Certo che c’è ed è presente anche in modo molto consistente! La stragrande maggioranza degli alberghi possiede un microbus nove posti, acquistato in teoria per effettuare le commissioni dell’albergo, acquisti e simili. In realtà viene impiegato come bus per servizi transfer da e per l’aeroporto, terminal traghetti e porti, ma soprattutto per le escursioni alla scoperta della Sardegna. Con l’organizzazione delle escursioni, l’albergatore diventa de facto un abusivo due volte. Primo, per effettuare i servizi transfer occorre essere in possesso d’una regolare licenza di noleggio con conducente - cosa che invece nessuno possiede -. Secondo, per l’organizzazione delle escursioni dovrebbe appoggiarsi obbligatoriamente a un’agenzia viaggi, mentre nessun albergatore vi si rivolge per non dover pagare commissioni e diritti di prenotazione per i servizi a terzi. Correndo anche il rischio di non riuscire a raggiungere un numero sufficiente di partecipanti e perdere così tutto il denaro delle prenotazioni.
BUSOPERATORS.ORG: In molti paesi europei è in vigore la classificazione a stelle degli autobus sulla base di determinate caratteristiche stabilite da organi competenti a livello europeo e fatte rispettare da parte delle varie associazioni di categoria. In Italia, invece, dopo un timido tentativo all’inizio degli Anni '90, nulla più. Una cosa simile potrebbe essere riproposta qui da noi?
FRANCHINO: Certo che sì. Anche se personalmente sto già seguendo delle direttive che mi sono imposto autonomamente apportando delle “modifiche” ai mezzi: il tutto a favore del comfort per i passeggeri. Ad esempio sull’ultimo arrivo in azienda, un Vdl Bova Futura 10.365 la capacità massima di posti a sedere per i passeggeri sarebbe di quarantacinque sedili. Io ho scelto di montarne soltanto quaranta, aumentando la distanza tra un sedile e l’altro, raggiungendo così un punteggio tale da essere considerato, secondo le direttive Iru e del tedesco Gbk, un quattro stelle a tutti gli effetti. Così il passeggero ha più spazio per stendere le gambe e può reclinare il sedile senza arrecare fastidio al passeggero dietro di lui. Tali soluzioni hanno già iniziato a dare i loro frutti, in particolare coi tour operator stranieri, molto attenti al comfort di bordo e alla qualità del servizio offerto. Tanto che ho deciso di mantenere questo criterio anche per i prossimi veicoli granturismo in arrivo, di cui uno dotato anche di sollevatore per disabili. A oggi, in tutta la Sardegna è presente un solo bus turistico con pedana disabili. Visto sia l’incremento del turismo disabili sia la voglia delle persone in carrozzina di poter viaggiare in comitiva, abbiamo pensato di acquistare un autobus appositamente studiato e attrezzato per offrire loro dei viaggi senza barriere.
BUSOPERATORS.ORG: All'estero, i bus operator organizzano corsi di guida sicura su circuito per i propri conducenti. In Italia la cosa sembra non interessare, a scapito della sicurezza dei passeggeri trasportati. Oggi molte aziende possiedono bus dotati dei più sofisticati sistemi di sicurezza, ma chi è alla guida spesso non li sa usare. Perché nel nostro paese non c'è molta considerazione per questo argomento?
FRANCHINO: Ben vengano questi corsi. Ritengo siano delle ottime occasioni per approfondire la conoscenza dei vari sistemi di sicurezza e di tutti gli strumenti montati a bordo del pullman. Però dovrebbero essere organizzati dalle varie associazioni di categoria - nel nostro caso l’Anav – regionali e dai costruttori stessi, meglio se nella stagione morta. Noi li vorremmo però qui sull’isola, altrimenti sai i costi!
La concorrenza sleale danneggia il settore
BUSOPERATORS.ORG: Ma cosa non le va proprio giù di come si lavora oggi?
FRANCHINO: Ritorniamo sulle note dolenti della concorrenza. Oltre all’abusivismo degli albergatori, ci sono alcune aziende concorrenti che - in alta stagione – utilizzano degli autisti occasionali privi di alcun contratto d’assunzione, senza diritti e pertanto retribuiti “in nero”. Altra cosa che non mi piace è il fatto che in molti bus operator viaggiano a prezzi davvero stracciati, rovinando la categoria e soprattutto il mercato. Molti di questi noleggiatori sono comunque già nelle liste nere di gommisti, meccanici e carrozzieri, in quanto una volta effettuati i lavori di manutenzione ci vogliono mesi prima che paghino.
BUSOPERATORS.ORG: Che mi dice degli autisti? Come li reclutate e che criteri utilizzate per la scelta oltre che per la loro formazione?
FRANCHINO: Gli autisti sono, fanno e rappresentano l’immagine dell’azienda. I nostri driver vestono sempre un completo grigio con una camicia gialla e una cravatta a righe blu. Mi occupo personalmente della loro gestione e dell’organizzazione dei loro turni di lavoro. Le modalità di selezione sono molto semplici: anche io faccio quotidianamente l’autista mettendomi alla guida dei vari mezzi della nostra flotta e ho l’occasione di vedere costantemente al lavoro gli autisti di altre aziende. Quando noto che qualcuno è valido, molto bravo e ha maturato l’esperienza giusta, semplicemente avanzo la mia proposta d’assunzione. In estate lavorano da noi complessivamente undici-dodici autisti, mentre in quello invernale soltanto sei. Nel periodo estivo disponiamo di quasi due autisti per autobus turistico, in quanto a causa delle direttive comunitarie sui tempi di guida non riusciamo a coprire tutti i servizi giornalieri con uno solo. Per il periodo che va dal primo aprile al trentuno ottobre siamo costretti ad assumere dei conducenti stagionali.
BUSOPERATORS.ORG: Un pullman della ditta Asara è inconfondibile, è impossibile non notarlo tra tutti gli autobus. Tra l’altro anche il vostro logo è molto particolare. Cosa rappresenta?
FRANCHINO: La colorazione identificativa della nostra azienda e il marchio Asara sono frutto della fantasia del maestro Luigi Cerica della Pico Incentive, nota azienda modenese specializzata nella decorazione dei bus. È stato lui a studiare, nel 1994, la nostra immagine aziendale tutt’ora in uso, unica nel suo genere. In questo marchio abbiamo voluto raccogliere i principali elementi della nostra terra: le onde rappresentano lo splendido mare della Sardegna e la “A” di Asara va a creare la vela di una barca. I vari puntini presenti sopra le onde del mare rappresentano invece il sughero, prodotto di cui la nostra terra è ricca, mentre i due semicerchi simboleggiano le querce da cui questo importante materiale viene ricavato.
Profilo: Asara Giuseppe Eredi Autoservizi S.r.l.
Data di fondazione:
1947.
Attività principali:
autolinee e servizi turistici.
Quartier generale:
via Umberto 42, 07022 Berchidda (Ot).
Altri distaccamenti:
depositi di Berchidda e Ozieri (Ss).
Flotta:
sei autobus per le linee in concessione cui se ne sommano altrettanti – di varie misure – per il noleggio da rimessa e i due in arrivo nella prossime settimane.
Profilo: Franchino Asara
49 anni, sposato e con due figlie di cui una studentessa presso l’Università Bocconi di Milano.
Posizione:
responsabile amministrativo.
Carriera:
terminate le scuole dell’obbligo, entra subito nell’azienda di famiglia.
Altri interessi:
è Presidente del Berchidda, la locale squadra di calcio.
A BRIGLIE SCIOLTE
30.04.2010 15:59:18 -
Busoperators.org
A BRIGLIE SCIOLTE
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Un’antica magione di fine Settecento come sede e le annesse scuderie coeve come deposito per tutti i “cavalli” nascosti sotto il cofano dei pullman della flotta. Non succede a Neverland, bensì nella più concreta e operosa campagna vicentina. La strana storia di Autoservizi Casarotto, che il bus operator lo fa quasi esclusivamente per passione.
BUSOPERATORS.ORG: Una villa del fine Settecento come sede. E gli autobus parcheggiati nelle scuderie. Non le sembra esagerato? Chissà quale storia si nasconde dietro a tutto ciò…
GIANNI: Niente di speciale, mi creda. La nostra società è stata fondata da mio padre nel 1968, con l’esercizio di una linea locale dalla località di Pianezze al capoluogo di Vicenza. Col passare degli anni l’azienda ha iniziato a investire sempre più, acquistando degli autobus turistici fino a quando ha ceduto alla locale azienda di trasporti l’unica linea in concessione. A oggi, l’Autoservizi Casarotto svolge esclusivamente servizi turistici, transfer, servizi scolastici e trasporto di persone diversamente abili per conto di enti pubblici, quali scuole, associazioni di volontariato, associazioni varie, d’arma, gruppi bandistici, folkloristici e teatrali, oltre che tour organizzati per conto di agenzie viaggi. Al timone dell’azienda ci siamo io e mia sorella Lilia. Quanto alla sede, beh, è roba di famiglia che ci tramandiamo da generazioni.
BUSOPERATORS.ORG: Come vede la posizione della sua società nel settore?
GIANNI: La nostra società è ben inserita nel mercato locale e nazionale. È un saldo punto di riferimento per la clientela e per i colleghi nell’area in cui operiamo. Sono sicuro che, chi sceglie Casarotto per i propri viaggi al rientro rimane soddisfatto per il servizio dato. E queste non sono “parole al vento”, ma fatti: il servizio offerto è curato in ogni minimo dettaglio ed è forse proprio per questo motivo che possiamo vantare un ampio numero di clienti fidelizzati.
Cooperare per crescere
BUSOPERATORS.ORG: Collaborate con altre società pubbliche o private del settore in qualche occasione? Se sì, in che maniera? Avete anche delle collaborazioni internazionali?
GIANNI: Assieme ad alcune società abbiamo costituito un’agenzia viaggi. Facciamo parte d’un consorzio che, a braccetto con altri sei operatori, gestisce l’agenzia viaggi-tour operator Caliba avente sede nel Vicentino, creata da diversi bus operator locali per gestire l’organizzazione dei viaggi di gruppo dei propri clienti. I risultati ottenuti finora sono ottimi. Dall’esperienza Caliba Viaggi è nato consorzio denominato Pool Bus, formato da aziende che credono negli stessi valori e condividono i traguardi. Tale consorzio mira alla gestione “in pool” di servizi e appalti, oltre che a spuntare particolari condizioni per l’acquisto di nuovi autobus, forniture di carburanti e così via. Il primo risultato di Pool Bus è l’aggiudicazione di una gara avente come oggetto la gestione di alcuni servizi per il trasporto delle persone diversamente abili in carrozzina.
BUSOPERATORS.ORG: Quali sono le sfide principali che affrontate in tema di business e mercato nel nostro paese, prima e dopo che la crisi economica è iniziata?
GIANNI: Le dico solo che in tanti, al posto mio, avrebbero già gettato la spugna visto l’andamento del settore in questi tempi. Non ci fosse la passione…
BUSOPERATORS.ORG: L’attuale crisi economica ha modificato il vostro modo di lavorare?
GIANNI: La crisi economica si è fatta sentire. Noi ci siamo distinti attraverso idee nuove per differenziare la nostra offerta e il nostro servizio rispetto agli altri, inserendo nel nostro parco rotabile un autobus granturismo e dei minibus per il trasporto di passeggeri diversamente abili, più un rimorchio per il trasporto delle biciclette.
BUSOPERATORS.ORG: In diversi paesi dell’Unione Europea è possibile noleggiare degli autobus appartenenti a grosse società finanziarie e di noleggio a lungo termine. Anche in caso di guasto al pullman, si possono mettere le targhe del proprio mezzo in riparazione su quello sostitutivo dato dalla concessionaria/officina, senza dover ricorrere disperatamente a dei colleghi che spesso lucrano più del dovuto sull’inconveniente. Ritiene che una cosa simile potrebbe essere messa in pratica anche nel nostro paese?
GIANNI: Come potete notare dal nostro parco mezzi, non siamo legati indissolubilmente a nessun marchio: possediamo autobus di varie tipologie e marche. Ben venga quindi la formula del noleggio dell’autobus a breve, medio o lungo termine! Penso si tratti di una cosa davvero interessante, soprattutto nei mesi in cui vi è un elevato numero di richieste ed è difficile rispondere alla domanda. Una seconda flotta di autobus per tali occasioni credo proprio che andrebbe bene a chiunque.
La qualità ha un prezzo
BUSOPERATORS.ORG: In molti paesi europei è in vigore la classificazione a stelle degli autobus sulla base di determinate caratteristiche stabilite da organi competenti. In Italia, invece, dopo un pallidissimo inizio negli Anni ‘90, nulla più. Debitamente rivista e corretta, una cosa simile potrebbe essere riproposta?
GIANNI: Credo nella classificazione a stelle di ciascun autobus e ritengo la cosa molto importante: è un valido strumento per selezionare il mercato e le varie società di noleggio. Chi guarda solo il prezzo, avrà l’autobus – mi passi il termine - di “serie B”. Mentre chi guarda al servizio, al tipo di veicolo impiegato, all’immagine aziendale, eccetera, avrà un trattamento sicuramente diverso e più curato. Il problema è come venga recepita la cosa dalla clientela, in quanto spesso e volentieri il cliente guarda esclusivamente il prezzo finale o la sola capacità di trasporto del pullman noleggiato, a scapito della qualità.
BUSOPERATORS.ORG: All’estero, i bus operator organizzano dei corsi di guida sicura su circuito per i propri conducenti. In Italia la cosa sembra non interessare più di tanto, a scapito della sicurezza dei passeggeri trasportati. Oggi molte aziende possiedono bus dotati dei più sofisticati sistemi di sicurezza, ma chi è alla guida spesso non li sa usare. Perché nel nostro paese non c'è molta considerazione per questo argomento?
GIANNI: Sono favorevole a questi corsi, specialmente se organizzati dalle Case costruttrici. Credo inoltre che vadano organizzati e proposti più spesso, ma nei periodi di bassa stagione del settore.
BUSOPERATORS.ORG: Ma cosa non le va proprio giù di come si lavora oggi? Quali sono i problemi dell’area in cui operate? Cosa non va bene?
GIANNI: La burocrazia italiana! Noi operatori del trasporto passeggeri su gomma siamo ormai diventati degli esattori delle tasse per conto dei Comuni. Siamo noi che ci occupiamo di raccogliere i soldi dei clienti per poi versarli a ciascuna pubblica amministrazione per aver calpestato il territorio comunale. Penso che se i clienti fanno uso di alberghi, ristoranti e guide in una determinata città, non si dovrebbe versare nulla, in quanto il turista ha contribuito all’economia della città. Inoltre, per noi “esattori” non è previsto nulla: neanche le aree di sosta attrezzate destinate ai conducenti. Una grossa pecca organizzativa di molte aziende italiane è la gestione dell’immagine commerciale delle stesse: gli operatori del settore spostano sempre le energie e le risorse che dovrebbero essere dedicate a tale comparto ad altre attività, tralasciando questo aspetto importante che potrebbe portare a risultati maggiori di quelli attuali.
BUSOPERATORS.ORG: Ha fatto tanto discutere in Italia la decisione della Regione Veneto di inserire un’età massima ai mezzi disponibili per servizi turistici e una particolare normativa per le aziende di noleggio pullman: ci vuole parlare brevemente di tale provvedimento? Cosa prevede?
GIANNI: Tale provvedimento entrerà in vigore nel 2011, ma c’è in atto un ricorso presentato da un collega e pertanto attendiamo gli sviluppi. La Legge regionale del Veneto prevede un’età massima di quindici anni per gli autobus adibiti ai servizi turistici/noleggio e degli scuolabus di proprietà di aziende private (noleggiatori, società di autoservizi e assimilabili.). Per gli scuolabus di proprietà di Comuni o Enti pubblici, invece, non ci sono limiti. Ritengo che il limite di anzianità di servizio per gli scuolabus andrebbe abolito, in quanto uno scuolabus non percorre più di 50-100 chilometri al giorno. Inoltre, questo limite d’età per gli autobus turistici favorirebbe i concorrenti delle regioni confinanti col Veneto: le società di autonoleggio del Trentino, della Lombardia e dell’Emilia Romagna potrebbero sicuramente approfittare di tali regolamenti per “invadere” i nostri mercati locali con prezzi più competitivi, in quanto non obbligati a sostituire i pullman ogni quindici anni. L’unica regione che non arreca danno è il Friuli Venezia Giulia, che da qualche anno ormai ha già adottato una normativa simile alla nostra. La normativa prevede inoltre la gestione separata della contabilità delle aziende di Tpl che possiedono autobus da turismo. Questo per evitare il trasferimento di denaro pubblico nel ramo turistico dell’azienda, favorendo quindi delle quotazioni decisamente inferiori rispetto al noleggiatore privato.
Reclutamento via passaparola
BUSOPERATORS.ORG: Come reclutate i vostri autisti, che criteri utilizzate per la scelta? Come li formate e come vi assicurare che le loro capacità siano aggiornate oltre che i loro valori si conformino a quelli dell’azienda?
GIANNI: I conducenti vengono reclutati principalmente col passaparola da parte di altri conducenti. L’inserimento in azienda avviene attraverso un percorso graduale, durante il quale viene data molta importanza ad aspetti come la conduzione del mezzo e, soprattutto, al rapporto conducente-cliente e conducente-colleghi. Il lavoro di squadra è fondamentale per instaurare un’atmosfera familiare in azienda. La formazione del personale di guida prima di tutto: questo è quello che accade all’interno della nostra società. Per i nostri conducenti organizziamo corsi di primo soccorso, di relazioni pubbliche col cliente e di lingua straniera. Durante l’anno, sono in programma degli altri corsi di formazione per il personale di guida con tematiche relative al proprio lavoro.
BUSOPERATORS.ORG: Come gestite gli avanzamenti di carriera e cosa fate per far sì che gli autisti restino nella vostra azienda?
GIANNI: Gli avanzamenti di carriera vengono effettuati alla fine di ogni anno, in base alla produttività di ogni conducente, e sono soprattutto premi di produzione in denaro. Questo è possibile grazie al contratto di autonoleggio-industriale.
BUSOPERATORS.ORG: In azienda, avete adottato qualche misura a salvaguardia dell’ambiente?
GIANNI: Stiamo progettando un nuovo deposito per la nostra società e abbiamo previsto l’installazione di sistemi alternativi per la produzione di corrente elettrica, che sarà generata in particolare da pannelli fotovoltaici. Inoltre, il nostro parco autobus viene costantemente rinnovato, investendo in veicoli nuovi che immettono meno gas nocivi in atmosfera.
Profilo: Autoservizi Casarotto S.r.l.
Data di fondazione:
1968
Attività principali:
dal trasporto alunni ai tour organizzati in tutta Europa.
Quartier generale:
Via Da Porto 89, 36031 Dueville (Vi), presso Villa Da Porto Casarotto, progettata nel 1770 da Ottone Calderai.
Altri distaccamenti: -
Flotta:
16 automezzi tra minibus e autobus. L’età media del parco rotabile è di circa 6 anni. Nel parco sono presenti due veicoli per il trasporto di persone in carrozzina.
Profilo: Gianni Casarotto
42 anni, sposato e con due figli.
Posizione:
legale rappresentante.
Carriera:
dopo gli studi tecnici superiori, spinto dalla passione, entra nell’azienda fondata dal padre nell’anno stesso della sua nascita, il 1968.
Altri interessi:
ciclismo, barca a vela.
C’È CRISI? ALLORA INVESTO
23.03.2010 17:30:24 -
Busoperators.org
C’È CRISI? ALLORA INVESTO
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Per crescere servono professionalità e soprattutto una flotta sempre al passo coi tempi. Senza dimenticare l’ampia scelta nei servizi e la capacità di adattarsi in fretta ai tempi che cambiano. Non rinunciando agli investimenti anche nei periodi di forte crisi, come questo. Il caso della famiglia Dellai, da tre generazioni col “volantone” tra le mani.
BUSOPERATORS.ORG: Subito due cenni sulla sua azienda, tanto per conoscerci meglio…
GIORGIO: Club Dellai nasce nel 1996, prima col solo servizio di trasporto scolastico, ampliandosi poi nel settore turistico. Grazie all’esperienza di due generazioni e spinta soprattutto dalla dedizione per questo lavoro, ha raggiunto oggi un livello qualitativo tale da garantire il massimo in termini di puntualità, sicurezza e comfort. Il continuo incremento della dimensione aziendale ha permesso di ampliare numericamente e di mantenere sempre giovane la flotta, costituita ora da 25 veicoli, tutti di recente costruzione: prevalentemente Euro 4 e con una vita media di circa quattro anni. Abbiamo cercato di puntare sull’alta flessibilità, modificando e incrementando la tipologia di servizi offerti.
Oltre al servizio trasporto studenti effettuato per la Provincia Autonoma di Trento e quelli per le trasferte di associazioni, aziende o società sportive, sono andati delineandosi nettamente quelli legati al settore turistico. Accanto “all’incoming”, come i collegamenti aeroportuali e le visite turistiche in località italiane, è cresciuto parecchio anche “l’outgoing”, sia classico in giornata nelle zone prossime ai confini italiani sia quello che dura più tempo, con destinazione Europa: Cechia, Slovacchia, Polonia, Germania, Austria, Slovenia, Croazia, Francia, Belgio, Olanda e Spagna soprattutto.
BUSOPERATORS.ORG: Su cosa puntate?
GIORGIO: Essenzialmente su tre pilastri. Prima di tutto sulla “puntualità”, intesa come precisione nello stabilire la scansione temporale di ogni itinerario, consentendo così al cliente di programmare con la massima certezza ogni spostamento da effettuare all'interno di un viaggio. Poi la “professionalità”: tutti i nostri autisti sono professionisti esperti, in grado di risolvere - anche all’estero - le possibili problematiche al fine di garantire la massima tranquillità al cliente. Infine la “sicurezza”: la tranquillità e la comodità dei passeggeri sono fondamentali e pertanto serve un continuo ammodernamento della flotta. Ciò procede pari passo con la continua cura e preparazione dei veicoli, organizzata in base a una pianificazione attenta del carico di lavoro degli stessi. In più abbiamo polizze con massimali elevatissimi, stipulate con primarie società assicurative.
BUSOPERATORS.ORG: Collaborate con altre società pubbliche o private del settore in qualche occasione? Se sì, in che maniera? Avete anche delle collaborazioni internazionali?
GIORGIO: L’azienda fa parte del Consorzio Trentino Autonoleggiatori, che regolarmente partecipa all’appalto indetto dalla Provincia Autonoma di Trento per l’affidamento di servizi scolastici. Collaboriamo inoltre con altre aziende dislocate nel territorio trentino, che vantano standard di qualità e affidabilità d’alto livello per l’affidamento di servizi turistici.
LA CRISI COME STIMOLO
BUSOPERATORS.ORG: La crisi ha modificato il vostro modo di lavorare?
GIORGIO: Direi di no. La nostra scelta aziendale è stata quella di puntare sui servizi da offrire alla clientela, cerchiamo così di ampliare la gamma di proposte a disposizione dei clienti, grazie anche alle molteplici caratteristiche del nostro parco mezzi e alla professionalità del nostro personale. Ad esempio, è proprio di quest’anno l’acquisto di un pullman da 61 posti attrezzato con pedana per il trasporto disabili: dopo aver considerato che in provincia non c’erano bus granturismo con questa caratteristica e che la clientela invece lo richiedeva, abbiamo deciso di investirvi. Crediamo che la qualità andrà premiando le aziende più meritevoli, anche in periodi di crisi.
BUSOPERATORS.ORG: Che tipo di cooperazioni e collaborazioni ritiene le società del settore potrebbero instaurare per meglio vincere queste sfide?
GIORGIO: Auspicheremmo maggiori sinergie coi partner pubblici, che sicuramente apprezzano la flessibilità e la qualità dei nostri servizi.
BUSOPERATORS.ORG: E se anche nel nostro paese venisse introdotta la classificazione a stelle degli autobus da turismo?
GIORGIO: Sarebbe davvero ottimo poter distinguere i vari autobus a seconda dell’età, delle loro dotazioni, della distanza tra un sedile e l’altro. Qualche anno fa ho proposto al locale Consorzio di adottare tale classificazione, ma non vi è stato un riscontro positivo. A parità di servizio, le sembra giusto che il guadagno di un padroncino con un pullman nuovo sia identico a quello del collega che svolge il proprio lavoro con un bus di 15 anni? Io ritengo di no. Nel nostro settore manca una politica economico-commerciale impostata sulla qualità del servizio erogato, in tutti i suoi aspetti, quali ad esempio il tipo di veicolo, il comportamento e la presenza del conducente, la cura del servizio e così via. Se il settore prosegue sulla strada odierna, non vedo un futuro radioso all’orizzonte.
BICI E BUS, BINOMIO PERFETTO
BUSOPERATORS.ORG: La vostra società ha dato parecchia importanza al binomio “cicloturismo+bus”. Quali sono i risultati ottenuti?
GIORGIO: Disponiamo di rimorchi appositamente attrezzati per il trasporto di biciclette, sia per autobus di grosse dimensioni sia per i minibus. Dopo la realizzazione, da parte delle province di Trento e Bolzano, di percorsi ciclabili adatti a tutte le tipologie di ciclista, sono sorte alcune associazioni di amanti della bicicletta, che nei week end sono soliti ritrovarsi per compiere delle escursioni sulle due ruote alla scoperta del territorio. Si tratta principalmente di escursioni che avvengono all’interno del territorio provinciale e regionale, con qualche puntata anche fuori regione, ma sempre in giornata. Non decolla invece il turismo bus+bici al di fuori dei confini nazionali, stante gli elevati costi dei pedaggi per i pullman con rimorchio. Il bus è sicuramente il miglior mezzo per spostarsi tutti assieme rilassatamente: ti porta al punto di partenza e ti recupera al punto d’arrivo dopo un’intera giornata in bicicletta, quando sei stanco morto. Senza preoccuparsi dell’auto propria e del traffico.
BUSOPERATORS.ORG: L’ultima new entry nel vostro parco è un bus da turismo lungo oltre 13 metri, destinato al trasporto di persone diversamente abili: cosa vi ha portati a questa scelta?
GIORGIO: L’acquisto è stato motivato dalla scelta aziendale di voler ulteriormente ampliare la nostra offerta. Ormai da anni, abbiamo un nutrito parco di minibus destinato a tale mercato, ma un pullman di grandi dimensioni e per gruppi numerosi ci mancava. Nella nostra provincia, che s’estende su un’area di oltre 6.200 chilometri quadrati, sono presenti solo due autobus turistici attrezzati per il trasporto di persone in carrozzina ed entrambi sono di proprietà della società che gestisce il trasporto pubblico locale. Per acquistare tale autobus non abbiamo ricevuto alcun contributo pubblico: penso invece che lo Stato dovrebbe erogare dei contributi a tutte le aziende che decidono di acquistare un mezzo di trasporto collettivo destinato alla mobilità turistico-escursionistica delle persone diversamente abili. Sarebbe un segno di grande civiltà.
Così come vengono erogati da parte dello Stato i contributi per l’adeguamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti all’interno delle strutture private, tali contributi dovrebbero spettare anche a quanti acquistano autobus turistici senza barriere! L’allestimento disabili ha un costo supplementare cospicuo: basterebbe un contributo anche per il solo allestimento speciale.
BUSOPERATORS.ORG: Quali sono i problemi presenti nell’area in cui operate?
GIORGIO: Il problema più grosso ce lo crea sicuramente la locale azienda di Tpl. Che, pur ricevendo grosse sovvenzioni pubbliche, dispone di una propria divisione turismo. Io e molti altri colleghi lo riteniamo iniquo nei confronti di chi non riceve nessun contributo da parte dello Stato e deve lavorare duramente da mattina a sera per portare avanti un’azienda e pagare tutte le spese. Le aziende che ricevono un finanziamento pubblico possono permettersi di fare delle tariffe più basse. Inoltre, in periodo di crisi, molti settori hanno ricevuto degli aiuti finanziari, mentre noi dell’autobus siamo stati totalmente ignorati. L’Italia possiede uno dei parchi di bus da turismo più anziani d’Europa, che potrebbe essere svecchiato proprio attraverso i contributi straordinari. Ne va anche dell’immagine del nostro paese. Pensi che, ultimamente, dai paesi dell’Est europeo giungono pullman molto più giovani e moderni di quelli dei noleggiatori italiani! In Italia, si preferisce erogare contributi per l’installazione dei filtri antiparticolato su bus con oltre vent’anni d’età, piuttosto che destinarli all’acquisto di veicoli nuovi per un abbassamento dell’età media del parco circolante.
L’AUTISTA È IL FIORE ALL’OCCHIELLO
BUSOPERATORS.ORG: Come reclutate i vostri autisti, che criteri utilizzate per la scelta? Come li formate?
GIORGIO: Durante tutto l’anno riceviamo richieste di assunzione e la selezione del personale avviene previo colloquio, durante il quale si valutano il curriculum vitae, l’esperienza maturata durante e la conoscenza del territorio. Per quanto riguarda la formazione, nel periodo di prova e all’inizio del vero periodo di lavoro il nuovo personale viene affiancato dai titolari o da personale esperto, cosicché i neoassunti possano “prendere confidenza” con la nuova attività. Per consentire, poi, un apprendimento continuo, annualmente vengono promossi dei corsi di formazione ad ampio spettro con tematiche relative all’attività svolta dall’azienda. Quest’anno vorremmo promuovere dei corsi di guida sicura e responsabile, nonché economica, ai quali seguiranno corsi di prima manutenzione dei mezzi. La nostra azienda è molto attenta alla formazione del personale e al suo sviluppo, che è fondamentale per offrire un servizio di qualità eccellente.
BUSOPERATORS.ORG: Come gestite gli avanzamenti di carriera e cosa fate per far sì che gli autisti restino nella vostra azienda?
GIORGIO: L’attenzione all’esperienza lavorativa e il bagaglio di conoscenze di una persona sono per noi punti di rilievo. I nostri dipendenti, attraverso i corsi di formazione organizzati in azienda e tramite le competenze acquisite alla guida, sanno di poter svolgere il lavoro in azienda con professionalità.
PIÙ PULLMAN, MENO AUTO
BUSOPERATORS.ORG: Seguite le tematiche sull’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra causato dalle emissioni di CO2?
GIORGIO: L’ottenimento e il mantenimento della Certificazione Ambientale ci permette di tenerci costantemente aggiornati sulle tematiche ambientali. Ritengo che – al momento - la situazione sia particolarmente grave, a causa della scarsa attenzione mostrata nei confronti dell’ambiente. Nel nostro piccolo, cerchiamo di essere il più attivi possibile, ma non si può essere una goccia nel mare: le politiche ambientali andrebbero incentivate e sostenute maggiormente dai governi.
BUSOPERATORS.ORG: Quale ruolo ritiene le società che movimentano autobus giochino nei confronti dell’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra?
GIORGIO: Una comitiva che si muove con un pullman da 50-60 persone fa sì che un buon numero di mezzi privati non sia in circolazione. Però purtroppo non c’è sensibilizzazione. Anzi, le amministrazioni comunali di molte città turistiche vanno contro il trasporto collettivo, imponendo invece ai bus il pagamento di ticket per ingressi e parcheggi con prezzi spesso proibitivi. Ciò scoraggia l’uso dei pullman, incentivando invece il trasporto privato. Bisognerebbe, fare il contrario.
BUSOPERATORS.ORG: Cosa fate voi direttamente per prevenire o ridurre l’inquinamento e il riscaldamento globale della terra?
GIORGIO: L’azienda ha sempre investito molto in questa direzione. Mantenendo costantemente rinnovato il nostro parco macchine affinché, attraverso le nuove tecnologie, le emissioni in atmosfera siano ridotte al minimo.
BUSOPERATORS.ORG: Avete qualche direttiva inerente l’inquinamento ambientale?
GIORGIO: Certo! L’attenzione della nostra azienda alle tematiche ambientali è testimoniato dall’impegno nel mantenere la certificazione ambientale Uni En Iso 14001, ottenuta due anni fa e che ci permette di porre la dovuta attenzione a quelle che sono le problematiche ambientali.
Per tale motivo particolare impegno è posto alle:
- emissioni dei veicoli in movimento;
- emissioni dei mezzi presenti presso il capannone;
- emissioni dell’impianto termico dello stabile aziendale.
BUSOPERATORS.ORG: Cosa potrebbero fare – insieme – le Case costruttrici, i bus operator, i clienti e i Governi per combattere l’inquinamento ambientale?
GIORGIO: Sarebbe utile un recepimento effettivo e concreto delle normative europee in merito al parco mezzi da parte delle aziende di trasporto. Il ruolo di Stato ed Enti pubblici risulta fondamentale nell’incentivare la professionalità e l’attenzione rispetto alle tematiche ambientali. Per quanto riguarda il nostro settore, ad esempio, l’erogazione di maggiori contributi per il conseguimento e il mantenimento di certificazioni ambientali e per l’acquisto di mezzi di recente concezione, al fine di garantire un aggiornamento costante del parco mezzi, sarebbe una via da intraprendere. Promuovere la sensibilizzazione verso trasporti collettivi e di massa, dando la possibilità di sviluppare la professionalità e le capacità di rinnovarsi delle aziende, permetterebbe di ridurre il trasporto privato contrastando così l’inquinamento ambientale.
Profilo: Club Dellai S.r.l.
Data di fondazione:
1996
Attività principali:
noleggio pullman granturismo, minibus e auto con conducente, per servizi turistici nazionali, internazionali e scolastici.
Dimensioni societarie:
25 dipendenti.
Quartier generale:
Località Saletti 1/e, 38049 Vigolo Vattaro (Tn).
Altri distaccamenti:
-
Flotta:
25 automezzi tra pullman granturismo e minibus (anche attrezzati per passeggeri diversamente abili), più due carrelli per il trasporto di biciclette.
Profilo: Giorgio Dellai
42 anni, sposato e con 3 figli.
Posizione:
amministratore delegato
Carriera:
comincia l’attività lavorativa come autista di autobus turistici, minibus e scuolabus presso l’azienda del padre. Dal 1996, con la fondazione della società, ha poi integrato l’attività come amministratore dell’azienda stessa, seguendone la direzione e tutta la gestione. Da quest’anno (2010), è stato eletto Presidente della categoria autonoleggiatori all’interno dell’Associazione Artigiani di Trento.
Altri interessi:
golf, paracadutismo e subacquea.
LA QUALITÀ PAGA
09.02.2010 17:36:49 -
Busoperators.org
LA QUALITÀ PAGA
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Il servizio innanzi tutto. Ma poi veicoli curatissimi e specifici per le differenti esigenze: minibus per le piccole comitive, double decker per i grandi gruppi e pullman appositamente attrezzati per i disabili. Il tutto condito con professionalità e competenza. E allora puoi pretendere tariffe più alte. In poco più d’un decennio, da semplice autista a media azienda. La storia di Francesco Reali...
BUSOPERATORS.ORG: Che ci dice della sulla sua società…
FRANCESCO: Era il 1999 e nelle Marche, a Porto San Giorgio in riva al mar Adriatico, un giovane autista - fino ad allora dipendente della società Eurobus Paglierini - decide di “mettersi in viaggio da solo”: nasce così l’azienda Francesco Reali. Avevo solo ventisette anni e una grandissima passione per il turismo in autobus, ma il fatto di essere un autista dipendente mi andava stretto. Da qui l’idea di prendere una mia strada, acquistando nel Bolognese il primo autobus, un Volvo B10 M Barbi usato. Oggi abbiamo una flotta composta da una decina di bus granturismo superaccessoriati, impegnati quotidianamente in servizi turistici a lungo e medio raggio. Tutto grazie all’attenzione nella scelta dei mezzi, del loro equipaggiamento e del comfort offerto ai passeggeri. Certamente sempre accompagnate a un’alta qualità del servizio. Nel parco abbiamo di tutto: dal minibus Iveco Orlandi 16 posti adatto ai piccoli gruppi al due piani Van Hool Astromega per le grandi comitive. Ma i pezzi forti sono sicuramente il Bova Futura in allestimento disabili e i due Neoplan Spaceliner più Starliner.
BUSOPERATORS.ORG: Come vede la posizione della sua società nel settore?
FRANCESCO: Come un’affermata società di noleggio bus nella regione Marche, in grado di rispondere alla domanda del mercato grazie a un parco eterogeneo.
BUSOPERATORS.ORG: Collaborate con altre società pubbliche o private del settore in qualche occasione? Fate parte di qualche consorzio? E collaborazioni internazionali, ne avete?
FRANCESCO: La nostra società effettua soltanto servizi turistici, pertanto la nostra collaborazione con le società pubbliche riguarda il solo mercato del noleggio. Collaboriamo invece positivamente con altre società presenti sul territorio regionale, quali la Start di San Benedetto del Tronto, la Steat di Ascoli Piceno e il gruppo Conorbus.
BUSOPERATORS.ORG: Per lei, “l’unione fa veramente la forza” anche in questo settore?
FRANCESCO: Sì. Infatti sono molto favorevole ai consorzi. Purtroppo però nella nostra zona, ma anche in gran parte d’Italia, non c’è ancora la mentalità per affrontare tali argomenti. Molti vorrebbero farne, ma quando si tratta di mettere le cose in pratica tutti hanno timore e si tirano indietro: i tempi non sono ancora maturi. Io stesso credo di non essere attualmente pronto ad affrontare tale argomento con i miei colleghi.
LA CRISI NON ESISTE
BUSOPERATORS.ORG: È cambiato qualcosa da quando la crisi economica è iniziata? Avete modificato il vostro modo di lavorare?
FRANCESCO: La crisi economica non ci ha creato alcun problema. Anzi, abbiamo sfidato la crisi aumentando i prezzi senza riscontrare del calo di lavoro. Questo è un segno positivo in quanto dimostra che la clientela è disposta a pagare di più per avere un servizio che non è alla pari di quello offerto dalle altre società presenti in zona. Noi siamo anche già pronti per il periodo post-crisi, per migliorare costantemente il servizio. Credo che la mia società abbia operato bene e chi lavora con professionalità nel tempo venga premiato. Abbiamo invece notato che, per contenere le spese, i clienti hanno ridotto le giornate di viaggio e selezionano maggiormente le mete: se prima il viaggio durava sei giorni ora ne dura quattro. Il fatturato comunque non ne ha risentito particolarmente.
BUSOPERATORS.ORG: Le aziende di trasporto passeggeri italiane sottovalutano spesso la loro presenza su Internet realizzando dei siti poveri di contenuti, aggiornati raramente oppure ritenendo non necessaria la propria presenza in Rete. Qual è il vostro rapporto con questo strumento ormai diventato chiave d’accesso al futuro e strumento di lavoro quotidiano? Siete riusciti a raggiungere importanti collaborazioni?
FRANCESCO: La nostra società è presente in Rete con un proprio sito. Le società del nostro settore non danno a Internet l’importanza che effettivamente ha. Anzi, spesso è sottovalutata e ritenuta da alcuni addirittura un inutile investimento. I bus operator italiani sono abituati a lavorare ancora col calendario. La “missione” di ogni azienda è quella di riuscire a scrivere qualcosa in ogni giornata di ogni mese e così si va avanti tutto l’anno: quando il calendario è pieno sono contenti tutti. Quando invece il calendario è vuoto si lamentano. Ma come non lamentarsi in un settore in cui gli strumenti principalmente utilizzati da tutti nel 2010 sono il fax, il telefono e il passaparola tra clienti?
Internet è una finestra sul mondo, una vetrina per cui ogni azienda dovrebbe investire per presentarsi al meglio. Ad esempio, noi siamo attivi anche nei “social network” con una nostra pagina su Facebook che è molto seguita dalla clientela, da amici e dai colleghi.
BUSOPERATORS.ORG: In diversi paesi dell’Unione Europea è possibile noleggiare degli autobus appartenenti a grosse società finanziarie e di noleggio a lungo termine. Anche in caso di guasto al pullman, si possono mettere le targhe del proprio mezzo in riparazione su quello sostitutivo dato dalla concessionaria/officina, senza dover ricorrere disperatamente a dei colleghi che spesso lucrano più del dovuto sull’inconveniente. Ritiene che una cosa simile potrebbe essere messa in pratica anche nel nostro paese?
FRANCESCO: Magari si facesse anche da noi! In questo modo non ci sarebbero problemi in caso di un’improvvisa mancanza di un automezzo per un guasto, soprattutto in alta stagione.
LE NOSTRE ZTL PEGGIO DELL’IVA ESTERA
BUSOPERATORS.ORG: Da diversi anni ormai è stato introdotto il pagamento obbligatorio dell'Iva all'estero per i viaggi aventi come meta, o anche solo transito, paesi come il Belgio, la Germania e l'Austria. Come ha reagito alla cosa?
FRANCESCO: Io sono d’accordo con quanto hanno fatto. Ma come possiamo pretendere, noi italiani, di andare in Germania, Austria e Belgio e non dover pagare l’Iva? E metterci contro le limitazioni all’accesso nelle città straniere, quando i bus operator di altri paesi sono costretti a sostenere costi elevatissimi per transitare nelle Ztl presenti ormai in ogni città italiana? Semplicemente, ce la siamo cercata.
BUSOPERATORS.ORG: Parliamo allora di pedaggi. L'Italia è il paese europeo col più alto numero di località aventi delle zone in cui si limita il passaggio degli autobus. Secondo lei, perché si prende di mira proprio il pullman? Crede possa trattarsi di una mancanza di associazioni di categoria valide, unite e forti nel far sentire la propria voce in Parlamento o che altro?
FRANCESCO: In Italia viviamo ognuno per conto proprio, ognuno coltiva il proprio orticello. Da noi mancano delle associazioni di categoria valide. L’autobus da noleggio è un mezzo di trasporto collettivo per privati che sposta un certo numero di persone in una determinata città per una visita della stessa o anche per altro. Le amministrazioni comunali, per riempire le proprie casse, hanno così deciso di reintrodurre - a distanza di secoli - la tassa di passaggio sul territorio da loro amministrato: come nel Medioevo! Le aziende che effettuano servizi di linea hanno una rappresentante di categoria molto forte quale l’Anav. Le aziende private, invece, sono sole e indifese. Esistono tante piccole associazioni di categoria, ma alla fine nessuna di esse riesce a ottenere risultati tali quanto quelli ottenuti dagli esercenti di servizi di linea.
LE ‘STELLE’? BEN VENGANO ANCHE DA NOI
BUSOPERATORS.ORG: In molti paesi europei è in vigore la classificazione a stelle degli autobus. In Italia, invece, dopo un pallidissimo inizio negli Anni '90 da parte della Promobus, nulla più. Debitamente rivista e corretta, una cosa simile potrebbe essere riproposta qui da noi?
FRANCESCO: Sarei d’accordo se tale normativa venisse introdotta anche nel nostro paese. Ci sarebbe una selezione del mercato, delle aziende e dei veicoli da loro posseduti. Per me è giusto che i pullman destinati a servizi di noleggio rispettino un determinato livello qualitativo e standard certi, quali ad esempio una distanza minima tra i sedili e un certo tipo di comfort a bordo. Inoltre ci sarebbe anche una forte distinzione di prezzi al momento in cui si trasmette un’offerta: il pullman vecchio avrà un determinato costo, il pullman più recente e confortevole ne avrà un altro. Questo per far capire al cliente che per il suo servizio possono esserci diverse quotazioni, in base alla tipologia di bus.
BUSOPERATORS.ORG: All’estero, i bus operator organizzano annualmente dei corsi di guida sicura su circuito per i propri conducenti. In Italia la cosa sembra non interessare più di tanto, a scapito della sicurezza dei passeggeri trasportati. Oggi molte aziende possiedono bus dotati dei più sofisticati sistemi di sicurezza, ma chi è alla guida spesso non li sa usare. Perché nel nostro paese non c'è molta considerazione per questo argomento?
FRANCESCO: I corsi dovrebbero avere dei costi accessibili, in modo che tutti i conducenti abbiano la possibilità di parteciparvi. In Italia dovrebbero essere organizzati da ogni costruttore, perché servono di più se segui il corso relativo al veicolo che poi usi quotidianamente.
BASTA NOLEGGIO CON SOLDI PUBBLICI
BUSOPERATORS.ORG: Ma cosa non le va proprio giù di come si lavora oggi?
FRANCESCO: Ci sono tante cose che non vanno nel Bel Paese! Una su tutte il fatto che le aziende di Tpl, che ricevono soldi dagli enti pubblici, possano esercitare servizi di noleggio. Queste aziende pagano gli autisti col denaro che noi versiamo allo Stato sotto forma d’imposte. Non posso accettare il fatto che l’autista di linea, quando effettua dei servizi di noleggio, venga poi retribuito con del denaro pubblico. Secondo me, tali attività andrebbero divise se non abolite: o fai linea o fai turismo, ma non entrambi con una sola società che riceve contributi pubblici. Questa situazione non ci permette di combattere ad armi pari. Sono contro anche i “permessi fuori linea”, che consentono di distrarre i pullman di linea - finanziati - dal loro servizio quotidiano, per mandarli a effettuare dei servizi turistici. Io privato il pullman me lo devo pagare da solo dal primo all’ultimo centesimo senza ricevere alcun contributo dallo Stato. Infine, dopo il decimo anno, gli autobus acquistati con finanziamento pubblico possono regolarmente effettuare i servizi turistici: insomma, siamo sempre punto a capo.
BUSOPERATORS.ORG: Che mi dice degli autisti? Come li reclutate e che criteri utilizzate per la scelta oltre che per la loro formazione?
FRANCESCO: Oltre a essere il titolare, sono io stesso un autista. Sono quotidianamente sulla strada e so cosa vuol dire fare il conducente. Non sono d’accordo, per esempio, sul fatto che certe aziende facciano vestire i propri autisti in giacca e cravatta come se andassero a nozze. Sì alla divisa aziendale, che penso introdurrò anch’io, ma di un altro genere: un autista dev’essere sciolto nei movimenti mentre guida o quando carica i bagagli. Ditemi voi come possa stare in camicia bianca, giacca e cravatta a montare le catene da neve o a cambiare una cinghia del motore. Ne ho visti molti di autisti del genere e sapete che fanno? Chiamano l’azienda o il numero verde della Casa costruttrice del veicolo e aspettano che qualcuno arrivi. E intanto l’azienda paga.
I miei autisti li allevo da me, perché da loro voglio determinati risultati. Per me l’educazione e la presenza dell’autista sono importanti, perché chi guida il bus rappresenta in quel momento tutta l’azienda.
BUSOPERATORS.ORG: Senta, seguite gli sviluppi per quanto riguarda l’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra causato dalle emissioni di CO2?
FRANCESCO: Solo dai media.
BUSOPERATORS.ORG: Quale ruolo ritiene le società che movimentano autobus svolgano nei confronti dell’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra?
FRANCESCO: Un ruolo importantissimo, perché trasportando un elevato numero di persone riducono il numero di auto in circolazione e di conseguenza le emissioni di gas di scarico inquinanti.
CONTRO L’INQUINAMENTO, MOTORI AL MINIMO
BUSOPERATORS.ORG: La sua società ha qualche direttiva inerente l’inquinamento ambientale? Avete adottato qualche misura o comportamento mirati a combattere queste problematiche?
FRANCESCO: Niente in particolare. Ai miei autisti dico di tenere il motore al minimo e di spegnere l’autobus in caso di lunghe attese, per ridurre i consumi e di conseguenza l’inquinamento atmosferico. Non penso molto all’inquinamento generato dal trasporto pubblico: per me gli autobus contribuiscono fortemente a ridurre le emissioni inquinanti, invece.
BUSOPERATORS.ORG: Cosa ritiene potrebbero fare – insieme - gli industriali, i bus operator, i clienti e i Governi per combattere l’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra?
FRANCESCO: L’industria sta già realizzando dei motori, che col passare degli anni, riducono sempre più gas inquinanti. Altro non credo possano fare al momento.
BUSOPERATORS.ORG: Che ne sa della campagna Smart Move?
FRANCESCO: Non la conosco, ne apprendo ora da voi.
BUSOPERATORS.ORG: Quali misure ritiene debbano essere intraprese dei Governi per promuovere e incrementare l’uso dei bus, specialmente nell’area dove lei opera?
FRANCESCO: Le amministrazioni comunali dovrebbero far pagare il pedaggio d’ingresso in città alle auto, non ai bus. Un pullman trasporta 50 persone, quindi sostituisce ben 10 autovetture. E gli inquinanti - ormai siamo all’Euro 5 - sono inferiori a quelli emessi da 10 autovetture. Quindi, perché non limitare l’accesso alle auto in città?
BUSOPERATORS.ORG: Cosa può essere fatto per rendere più attrattivo agli occhi dei passeggeri il viaggio col bus in termini di sicurezza, facilità d’uso, impatto ambientale, efficienza e convenienza?
FRANCESCO: Una campagna d’incentivazione, com’è già stato fatto all’estero. Anche se sono sicuro che nel nostro paese non so se potrebbe avere successo, vista la mancanza di associazioni di categoria veramente valide.
L’IMPORTANZA DELLA LIVREA. E NON SOLO
BUSOPERATORS.ORG: Riconoscere un pullman della vostra azienda è immediato, sia per il cliente sia per i colleghi. C’è un particolare motivo che vi ha spinto ad adottare questa livrea? Se si quale?
FRANCESCO: Gli autobus dovrebbero essere tutti facilmente riconoscibili. Non sopporto la vista di autobus neutri, privi di una loro immagine grafica. Ho scelto personalmente la livrea in collaborazione con un carissimo amico. Il “codice Ral” con cui verniciati oltre 11 anni fa il mio primo pullman non esisteva. Ce lo siamo inventati di sana pianta, poiché volevo far sapere al cliente che i miei veicoli erano diversi da quelli degli altri bus operator. Quando passa un pullman con un simile colore di fondo è impossibile non notarlo. Per ogni veicolo in flotta, il colore di fondo è sempre lo stesso, così come è sempre uguale la corona all’interno della quale viene inserito un simbolo che riporta al tema del mare e che distingue un pullman dall’altro.
BUSOPERATORS.ORG: Il suo parco automezzi comprende tutte le tipologie di autobus presenti sul mercato. A cosa è dovuta questa scelta di diversificare così tanto la propria flotta?
FRANCESCO: La passione mi ha portato a cercare di soddisfare al meglio le necessità di ciascun cliente. I miei pullman sono tutti equipaggiati per offrire un servizio superiore agli altri. Hanno la telecamera frontale che riprende il panorama e lo mostra sui monitor interni. La toeletta non manca mai e viene tranquillamente utilizzata dai passeggeri durante il viaggio; si tratta ormai di un equipaggiamento indispensabile come lo è l’aria condizionata anche se molti bus operator italiani la lasciano sempre chiusa. Abbiamo la macchina per le bevande calde, così anche all’estero i nostri passeggeri possono gustare un buon espresso italiano, e naturalmente dei frigoriferi capienti sempre ben forniti. La cuccetta per l’autista è un’altra dotazione che pretendo su tutti i mezzi, perché durante le pause o l’attesa dei passeggeri l’autista deve avere la possibilità di riposare un po’. Infine offriamo delle prese da 230 Volt su tutti i mezzi, così i passeggeri possono ricaricare le batterie del telefonino, della fotocamera, della telecamera o del notebook.
BUSOPERATORS.ORG: Novità dell’azienda è sicuramente l’arrivo di un autobus per il trasporto anche dei disabili. C’è richiesta per tale tipologia di autobus nella vostra zona?
FRANCESCO: La gente è entusiasta di sapere che in zona ci sono dei bus da turismo attrezzati per i disabili. Ma quando sentono il prezzo del trasporto, preferiscono noleggiare un pullman classico seguito da un minibus o da un’auto privata con a bordo i disabili. Bisogna però capire che non si tratta di un autobus come gli altri: ha il sollevatore per le carrozzine, la toilette spaziosa ad angolo in coda al mezzo, il pavimento piano e gli attacchi rapidi dei sedili, gli ancoraggi delle carrozzelle al pavimento e così via. Anche il servizio che dà l’autista è diverso.
Ho richiesto alla Regione e alla Provincia un contributo sul solo allestimento speciale, ma me l’hanno rifiutato. Questo la dice lunga sull’attenzione nei confronti dei diversamente abili da parte delle Autorità. Anche dalle associazioni di volontariato e di disabili della zona non ho avuto riscontri positivi. Comunque io l’ho comprato lo stesso, per dare proprio a tutti la possibilità di viaggiare.
Profilo: Francesco Reali
Data di fondazione:
1999
Attività principali:
Noleggio di pullman granturismo su tratte nazionali e internazionali.
Dimensioni societarie:
Il titolare più una dozzina di dipendenti.
Quartier generale:
Via Cesare Battisti 14, 63017 Porto San Giorgio (Ap).
Altri distaccamenti:
Contrada Camera di Fermo (deposito automezzi).
Flotta: un minibus e 9 autobus da turismo, a due e a tre assi, di varie marche e lunghezze, compreso un nuovissimo due piani. Del parco fa parte anche un taxi londinese utilizzato per matrimoni e cerimonie in genere.
Profilo: Francesco Reali
38 anni, celibe e senza figli.
Società:
Francesco Reali
Posizione:
Titolare e amministratore.
Carriera:
Dopo aver conseguito il diploma di maturità scientifica, decide di diventare conducente di autobus da turismo. Pochi anni più tardi, fonda la sua società.
Altri interessi:
Il mio lavoro è la mia passione, la mia passione è il mio unico hobby.
IO VIAGGIO PULITO
24.12.2009 16:43:14 -
Busoperators.org
IO VIAGGIO PULITO
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La grande attenzione per l’ambiente è uno degli atout di Silbernagl, che da oltre un trentennio fornisce il servizio autoviario in alcune delle località montane più mozzafiato del mondo, quelle dell’Alto Adige. A tu per tu col big boss di un’azienda modello che non conosce crisi, grazie soprattutto all’innovazione, al servizio curatissimo e alle idee brillanti. E anche a un’approfondita conoscenza del settore…
BUSOPERATORS.ORG: Due cenni sulla sua società, la relativa storia e le attività principali della stessa…
MARKUS: La nostra società viene fondata nel 1978, quando mio padre Anton acquista il suo primo pullman, un Menarini su meccanica Iveco. Un anno dopo, rileva già l'azienda di autoservizi dei suoi vecchi datori di lavoro, la Mantinger di Siusi. E prende la concessione di una linea nella nostra zona, che manteniamo ancora oggi, da affiancare ai servizi di noleggio. A queste due attività, nel 2001, s’aggiunge anche quella di agenzia viaggi.
BUSOPERATORS.ORG: Come vede la posizione della sua società nel settore?
MARKUS: Nel settore del Tpl la nostra società è molto innovativa e attiva nel cercare d’incrementare l’uso dei mezzi pubblici. Per esempio, grazie al contributo della Provincia di Bolzano, abbiamo introdotto un sistema di orari in tempo reale sulle fermate. Sul fronte del noleggio, il nostro parco veicoli è all’avanguardia e siamo molto attenti nella scelta degli autisti.
BUSOPERATORS.ORG: Collaborate con altre società pubbliche o private del settore in qualche occasione? E collaborazioni internazionali, ne avete?
MARKUS: Esiste una certa collaborazione con le società Sad per i servizi extraurbani e Sasa per quelli urbani. Per quanto riguarda i servizi privati, collaboriamo con le ditte Martin e Gatterer. E siccome faccio parte del gruppo Ybo - Young bus operators - della Setra, abbiamo anche qualche collaborazione all’estero, soprattutto in Svizzera, Austria, Germania e Lussemburgo.
BUSOPERATORS.ORG: Quali sono le sfide principali che affrontate in tema di business e mercato da quando la crisi economica è iniziata?
MARKUS: Vediamo prospettive per l’agenzia viaggi. La gente va comunque in ferie, anche se spendono ogni anno di meno e scelgono mete più vicine oltre che meno costose. Nel settore invece degli autoservizi, devo dire che per fortuna non abbiamo avuto un forte calo del giro d’affari.
BUSOPERATORS.ORG: L’attuale crisi economica ha modificato il vostro modo di lavorare?
MARKUS: Solo nell’agenzia viaggi, dove abbiamo cercato di proporre offerte molto vantaggiose.
LA ‘CONCORRENZA’ DEGLI ALBERGATORI
BUSOPERATORS.ORG: Come saprà, le associazioni sportive, cooperative e simili possono permettersi di acquistare un bus o grazie ai contributi e ai finanziamenti agevolati loro concessi. Salendo a bordo viene data una tessera simbolica, spesso fatta sul momento, la quale comprova che il passeggero è socio dell'associazione/cooperativa. In tal modo, queste cooperative effettuano servizi pari al noleggio da rimessa, ma senza licenza e con autisti non in regola in quanto dichiarati volontari. Questo fenomeno è presente anche nella vostra zona?
MARKUS: Purtroppo sì. Questo fenomeno è iniziato un paio d’anni fa, quando l’associazione turistica di una valle ha acquistato un pullman e ha offerto dei viaggi. Ultimamente un’associazione sportiva ha anche acquistato un bus di oltre vent’anni e sta offrendo viaggi per i propri “soci” Tramite la nostra associazione locale abbiamo già segnalato ciò. Operando in una zona turistica abbiamo poi un altro problema: ogni albergo possiede uno o più microbus da otto posti, coi quali prelevano i clienti presso gli aeroporti, offrono delle gite, eccetera. Così a noi rimangono solamente i servizi notturni, quando la gente vuol ritornare in albergo dopo “l’apres ski” e l’albergatore non è disponibile a svegliarsi nel cuore della notte. Anche in questo caso, l’associazione si sta muovendo.
BUSOPERATORS.ORG: In diversi paesi dell’Unione Europea è possibile noleggiare degli autobus appartenenti a grosse società finanziarie e di noleggio a lungo termine. Anche in caso di guasto al pullman, si possono mettere le targhe del proprio mezzo in riparazione su quello sostitutivo dato dalla concessionaria/officina, senza dover ricorrere disperatamente a dei colleghi che spesso lucrano più del dovuto sull’inconveniente. Ritiene che una cosa simile potrebbe essere messa in pratica anche nel nostro paese?
MARKUS: Sì, sarei favorevole, ed è una cosa che m’interessa già da tempo.
IVA ALL’ESTERO? NO PROBLEM.
BUSOPERATORS.ORG: Da diversi anni ormai è stato introdotto il pagamento obbligatorio dell’Iva all'estero per i viaggi aventi come meta, o anche solo transito, paesi come il Belgio, la Germania e l’Austria. Come ha reagito alla cosa?
MARKUS: Siccome operiamo vicini alla frontiera tedesca e austriaca, già da quasi 10 anni paghiamo l’Iva in Germania e da 4 anni in Austria. Abbiamo ogni giorno dei veicoli in quelle zone e per noi è diventata una cosa normale. Abbiamo cercato di addebitare questo costo ai clienti. Purtroppo, fino a 2-3 anni fa, c’erano dei colleghi che hanno rischiato a girare in quei paesi senza pagare l’Iva e praticando dei prezzi più bassi. Ultimamente hanno però aumentato i controlli e credo che almeno in Alto Adige non ci siano più noleggiatori che rischiano.
BUSOPERATORS.ORG: Secondo lei, come mai in Italia l'unico settore preso di mira dalle municipalità è l'autobus? Crede possa trattarsi di una mancanza di associazioni di categoria valide, unite e forti nel far sentire la propria voce in Parlamento o che altro?
MARKUS: Non credo sia colpa delle associazioni, anche se ormai ce ne sono troppe in Italia. Credo sia invece un problema d’immagine del nostro settore. L’autobus viene visto dappertutto in egual maniera: l’autobus è comodo se si fa un viaggio; è comodo per mandare a scuola i bambini; è comodo in vacanza quando non si vuole usare l’auto. Ma, agli occhi della gente, l’autobus disturba: in strada quando si ha fretta e non si riesce a sorpassare; in città se non esistono delle piazzole per il carico/scarico e ci si deve fermare lungo la via strada; disturba perché – dicono - inquina, anche se da tempo non è più così! In sintesi, l’autobus alla gente va bene quando ne ha bisogno, altrimenti meglio non vederlo. Pochi comprendono la rilevanza del nostro settore.
BUSOPERATORS.ORG: In molti paesi europei è in vigore la classificazione a stelle degli autobus sulla base di determinate caratteristiche stabilite da organi competenti a livello europeo e fatte rispettare da parte delle varie associazioni di categoria. In Italia, invece, dopo un pallidissimo inizio negli Anni '90 da parte della Promobus, nulla più. Debitamente rivista e corretta, una cosa simile potrebbe essere riproposta qui da noi?
MARKUS: Ho forti dubbi in proposito. Ho parlato di ciò con colleghi in Germania, dove esiste la Gbk (la Gütegemeinschaft Buskomfort, un’associazione che riunisce 500 operatori del settore bus – ndr -), e mi dicono che non funziona bene, perché costa e anche là esistono dei colleghi che fanno i furbi.
BUSOPERATORS.ORG: All'estero, i bus operator organizzano annualmente dei corsi di guida sicura su circuito per i propri conducenti. In Italia la cosa sembra non interessare più di tanto, a scapito della sicurezza dei passeggeri trasportati. Oggi molte aziende possiedono bus dotati dei più sofisticati sistemi di sicurezza, ma chi è alla guida spesso non li sa usare. Perché nel nostro paese non c'è molta considerazione per questo argomento?
MARKUS: Abbiamo già mandato qualche volta alcuni nostri autisti in Germania a fare questi corsi e devo dire che servono. Secondo me, in Italia, né i costruttori né l’Aci hanno piste ed attrezzature per fare questi corsi. La mia idea sarebbe d’integrare, per legge, questi corsi nella formazione necessaria al conseguimento della Carta di Qualificazione del Conducente (il Cqc). Cioè di riconoscere le ore di questi corsi nell’ambito delle 35 ore che tutti noi dobbiamo fare per rinnovare il Cqc.
ACCONTENTARE GLI AUTISTI. OVE POSSIBILE
BUSOPERATORS.ORG: Ma cosa non le va proprio giù di come si lavora oggi?
MARKUS: Il problema più grande è la burocrazia: ore di guida, riposi, legge sulla sicurezza, eccetera. Io dico sempre che non sono più un imprenditore perché ho poco tempo per sviluppare nuove idee. Perdo troppo tempo a fare il burocrate.
BUSOPERATORS.ORG: Mi dica qualcosa degli autisti. Come li reclutate e che criteri utilizzate per la scelta oltre che per la loro formazione?
MARKUS: In Alto Adige quasi non esiste la disoccupazione e negli anni passati non abbiamo potuto fare delle scelte in quanto c’erano pochi autisti in giro. Ultimamente però ciò è cambiato molto e al momento non abbiamo problemi a trovare autisti, anzi abbiamo una lista d’attesa. Questo forse perché il mercato del lavoro è cambiato e forse anche perché la nostra società si dà da fare nella formazione degli autisti. Ad esempio, di recente abbiamo proposto un corso d’inglese.
BUSOPERATORS.ORG: E per quanto riguarda gli avanzamenti di carriera? Cosa fate per far sì che gli autisti restino nella vostra azienda?
MARKUS: Tramite il nostro autista capo, cerchiamo di soddisfare le preferenze degli autisti. Ci sono autisti che preferiscono la “linea” con lavoro continuo e altri che preferiscono l’estero, i viaggi plurigiornalieri. Se è possibile, cerchiamo di mettere in equilibrio gli interessi dell’azienda con quelli degli autisti.
L’AMBIENTE È PREZIOSO
BUSOPERATORS.ORG: In azienda, seguite gli sviluppi per quanto riguarda l’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra causato dalle emissioni di CO2?
MARKUS: Certo! Siccome svolgiamo servizi di trasporto pubblico locale in una zona turistica e, in parte, all’interno d’un parco naturale (l’Alpe di Siusi), siamo molto attenti a questi sviluppi. Per questo, tutti i nostri pullman recenti sono Euro 5 ed Eev. Nei veicoli vecchi abbiamo invece installato dei filtri antiparticolato.
BUSOPERATORS.ORG: Quale ruolo ritiene le società che movimentano autobus svolgano nei confronti dell’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra?
MARKUS: Il nostro ruolo è soprattutto offrire degli ottimi servizi: pullman nuovi, autisti cortesi, eccetera. Solo così la gente lascia a casa la vettura privata e sale sull’autobus!
BUSOPERATORS.ORG: Lei personalmente fa qualcosa per prevenire o ridurre il riscaldamento globale della terra nella vita di tutti i giorni?
MARKUS: Faccio di tutto per incrementare l’uso dell’autobus da parte della popolazione.
BUSOPERATORS.ORG: La sua società ha qualche direttiva inerente l’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra? Avete adottato qualche misura o comportamento mirati a combattere queste problematiche?
MARKUS: No.
BUSOPERATORS.ORG: Cosa ritiene potrebbero fare – insieme - gli industriali, i bus operator, i clienti e i Governi per combattere l’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra?
MARKUS: Occorre investire nell’innovazione, nei nuovi motori, ma in modo tale che siano economicamente accessibili. Se penso a quanto costa l’Eev…
BUSOPERATORS.ORG: Che ne sa della campagna “Smart Move”? Si tratta di una campagna di sensibilizzazione congiunta da parte dell’industria del bus e promossa da Iru e Busworld per promuovere l’uso dei bus nel mondo, specialmente in Europa. Busoperators.org è il media partner on line della campagna…
MARKUS: Penso sia un’ottima cosa se industria e operatori sono in grado di raggrupparsi e di avere così un potere più forte.
BUSOPERATORS.ORG: Come ne è venuto a conoscenza?
MARKUS: Al Busworld di Kortrijk.
BUSOPERATORS.ORG: Quali misure ritiene debbano essere intraprese dei Governi per promuovere e incrementare l’uso dei bus, specialmente nell’area dove lei opera?
MARKUS: Negli ultimi anni è stato fatto molto. L’offerta è stata allargata e c’è stata molta attenzione nello stilare degli orari che siano “seducenti” quanto a cadenze, coincidenze, eccetera. Un problema esiste per quanto riguarda i finanziamenti degli autobus: purtroppo ultimamente tanti soldi sono stati investiti nei treni e i bus sono rimasti un po’ fuori.
BUSOPERATORS.ORG: Cosa può essere fatto per rendere più attrattivo agli occhi dei passeggeri il viaggio col bus in termini di sicurezza, facilità d’uso, impatto ambientale, efficienza e convenienza?
MARKUS: Autisti cortesi, pullman nuovi e orari studiati. Semplice, no?
Profilo: Silbernagl S.r.l.
Data di fondazione:
1978
Attività principali:
Tpl, noleggio e agenzia viaggi.
Dimensioni societarie:
un totale di 63 collaboratori.
Quartier generale:
Via Dolomiti 14, 39040 Castelrotto (Bz).
Altri distaccamenti:
Bolzano, Saturno (Bz) e Chiusa (Bz).
Flotta:
complessivamente 46 mezzi: da 18 noleggio, 22 di linea e 6 minibus.
Profilo: Markus Silbernagl
34 anni, sposato con due figli (un maschio e una femmina).
Società:
Silbernagl
Posizione:
Direttore generale.
Carriera:
Dopo aver conseguito la laurea in economia aziendale, entra nella società di famiglia.
Altri interessi:
sci (alpino e nordico), jogging
HO UN SASSOLINO NELLA SCARPA
16.11.2009 12:10:40 -
Busoperators.org
HO UN SASSOLINO NELLA SCARPA
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L’affabilità è quella tipica toscana. Fatta spesso di battute che sembrano messe lì per caso, talvolta dissacranti, ma che invece nascondono delle grosse verità. Da quasi novant’anni sul mercato, quelli di Alterini Bus possono permettersi di fare un’analisi pungente del settore, non risparmiando critiche perfino all’Unione Europea. A colloquio con Claudio Alterini, presidente di un’azienda che da tre generazioni vuol dire trasporto pubblico a Firenze e dintorni.
BUSOPERATORS.ORG: Due cenni sulla sua società, la relativa storia e le attività principali della stessa…
CLAUDIO: La famiglia Alterini opera fin dal 1921 e da tre generazioni nel settore del trasporto turistico. Iniziammo con la gestione di alcune autolinee nella zona del Casentino, in provincia d’Arezzo. Mentre l’attività del noleggio bus su Firenze è iniziata grazie a mio padre Dante, nel 1946. Inizialmente si dedicò ai tour dell’Europa, ma con gli anni la società si è specializzata nel noleggio granturismo rivolto all’incoming di gruppi stranieri in Italia. Oggi l’attività è portata avanti da me, insieme a mio fratello Roberto.
BUSOPERATORS.ORG: Come vede la posizione della sua società nel settore?
CLAUDIO: Nella zona di Firenze, la nostra è una realtà medio-piccola, che può offrire una cura particolare del cliente, privato o agenzia che sia, dalla prenotazione del servizio fino allo svolgimento dello stesso.
BUSOPERATORS.ORG: Collaborate con altre società pubbliche o private del settore in qualche occasione? E collaborazioni internazionali, ne avete?
CLAUDIO: Collaborazioni internazionali non ne abbiamo, ma partecipiamo a un consorzio di società private, il Ctn, Consorzio Toscano Noleggiatori. Il consorzio può essere la via per una maggiore collaborazione fra le aziende di trasporto della zona, attraverso cui aggiudicarsi eventuali servizi in appalto. O per far fronte a una grande richiesta di autobus, nel caso di eventi e grosse manifestazioni: se da solo non ce la fai, allora entra in gioco il consorzio.
BUSOPERATORS.ORG: Quali sono le sfide principali che affrontate in tema di business e mercato da quando la crisi economica è iniziata?
CLAUDIO: Guardi, i problemi sono sempre gli stessi. Soprattutto la concorrenza di chi non rispetta le regole. E ce ne sono tanti, troppi. Che offrono servizi a prezzi stracciati ma di scarsa qualità, ‘rovinando’ così il settore. Poi c’è la mancanza di chiarezza da parte dei Comuni italiani, in tema di tasse d’accesso nelle varie città. Con la conseguente incertezza sui costi, che finisce per influenzare i tour operator, italiani ed esteri.
BUSOPERATORS.ORG: L’attuale crisi economica ha modificato il vostro modo di lavorare?
CLAUDIO: Non credo. Di certo non abbiamo ‘tagliato’ sulla qualità. Anzi.
I ‘FURBETTI DEL QUARTIERINO’
BUSOPERATORS.ORG: Come saprà, le associazioni sportive, cooperative e simili possono permettersi di acquistare un bus o grazie ai contributi e ai finanziamenti agevolati loro concessi. Salendo a bordo viene data una tessera simbolica, spesso fatta sul momento, la quale comprova che il passeggero è socio dell'associazione/cooperativa. In tal modo, queste cooperative effettuano servizi pari al noleggio da rimessa, ma senza licenza e con autisti non in regola in quanto dichiarati volontari. Questo fenomeno è presente anche nella vostra zona?
CLAUDIO: Per quanto riguarda Firenze, non ne sono al corrente. Il problema qui da noi è un altro: ci sono delle aziende di trasporto pubblico locale che ricevono delle sovvenzioni dallo Stato per i dipendenti e il parco mezzi. Poi però con questi finanziamenti acquistano degli autobus con allestimento turistico, per impiegarli su tali servizi e rarissimamente o proprio mai per i servizi di trasporto pubblico. Ma non solo. Anche gli autisti pagati con soldi pubblici sono impiegati per l’effettuazione di servizi turistici, che sono - ricordiamolo - servizi privati!
BUSOPERATORS.ORG: In diversi paesi dell’Unione Europea è possibile noleggiare degli autobus appartenenti a grosse società finanziarie e di noleggio a lungo termine. Anche in caso di guasto al pullman, si possono mettere le targhe del proprio mezzo in riparazione su quello sostitutivo dato dalla concessionaria/officina, senza dover ricorrere disperatamente a dei colleghi che spesso lucrano più del dovuto sull’inconveniente. Ritiene che una cosa simile potrebbe essere messa in pratica anche nel nostro paese?
CLAUDIO: Vista la complessa burocrazia italiana, penso che da noi non verrà mai messa in pratica questa possibilità del bus sostitutivo temporaneo, anche se potrebbe essere molto utile. Per quanto riguarda il noleggio dei veicoli tramite finanziarie o aziende di noleggio a lungo termine, non la vedo positiva, poiché la proprietà dei veicoli fa parte del ‘capitale’ dell’azienda. Si creerebbero comunque solo degli svantaggi a scapito di chi lavora come si deve.
TASSE, TASSE. E ANCORA TASSE
BUSOPERATORS.ORG: Da diversi anni ormai è stato introdotto il pagamento obbligatorio dell'Iva all'estero per i viaggi aventi come meta, o anche solo transito, paesi come il Belgio, la Germania e l'Austria. Come ha reagito alla cosa?
CLAUDIO: Abbiamo per forza di cose dovuto adeguarci. Inizialmente è stato abbastanza difficile mettere in pratica tutto il meccanismo da seguire. Poi abbiamo adottato le seguenti misure: se si tratta di un operatore turistico - tour operator o agenzia - provvede lo stesso a versare l’Iva, mentre se si tratta di un cliente privato provvediamo noi a versare l’imposta dovuta agli Stati competenti.
BUSOPERATORS.ORG: Parliamo di pedaggi. L'Italia è il paese europeo col più alto numero di località aventi delle zone in cui si limita il passaggio degli autobus, applicando tariffe di transito talvolta elevate. Ormai ai bus operator italiani non resta che arrendersi, soprattutto pensando che anche molte scolaresche in gita preferiscono il treno all'autobus, per abbattere i costi. Secondo lei, come mai in Italia l'unico settore preso di mira dalle municipalità è l'autobus? Crede possa trattarsi di una mancanza di associazioni di categoria valide, unite e forti nel far sentire la propria voce in Parlamento o che altro?
CLAUDIO: Le Ztl (Zone a Traffico Limitato) sono un problema relativo all’Italia in generale. Il problema più grande però è quando gli aumenti delle Ztl vengono comunicati e applicati dall’oggi al domani. Ci è capitato di realizzare dei preventivi per cui la somma stabilita era – ad esempio – di 100 euro. Poi, a pochissimi giorni dall’effettuazione del servizio, la ‘tassa’ della Ztl in questione è ‘magicamente’ lievitata e quindi abbiamo dovuto comunicare al cliente questo ulteriore aumento. Mi creda, questo continuo cambiamento delle quotazioni, indipendente dal bus operator – diciamolo -, dà un’immagine di scarsa professionalità e causa non pochi problemi a chi si occupa dell’organizzazione, come i tour operator, le agenzie ma soprattutto gli stessi noleggiatori. Questi sono gli usi e costumi del nostro Paese, che purtroppo si riflettono in ogni settore!
UNIONE EUROPEA. MA DOVE?
BUSOPERATORS.ORG: In molti paesi europei è in vigore la classificazione a stelle degli autobus sulla base di determinate caratteristiche stabilite da organi competenti a livello europeo e fatte rispettare da parte delle varie associazioni di categoria. In Italia, invece, dopo un pallidissimo inizio negli Anni '90 da parte della Promobus, nulla più. Debitamente rivista e corretta, una cosa simile potrebbe essere riproposta qui da noi?
CLAUDIO: Non ritengo molto utile la classificazione a stelle in Italia, poiché non verrebbe certamente rispettata. Sono sicuro che c’è chi pagherebbe un extra agli organi competenti pur di avere una stella in più sul proprio autobus. Il tutto poi andrebbe costantemente monitorato e si sa come funzionano i controlli in Italia. Insomma, sarebbe solo un’ulteriore ‘bastonata’ al nostro settore.
BUSOPERATORS.ORG: All'estero, i bus operator organizzano annualmente dei corsi di guida sicura su circuito per i propri conducenti. In Italia la cosa sembra non interessare più di tanto, a scapito della sicurezza dei passeggeri trasportati. Oggi molte aziende possiedono bus dotati dei più sofisticati sistemi di sicurezza, ma chi è alla guida spesso non li sa usare. Perché nel nostro paese non c'è molta considerazione per questo argomento?
CLAUDIO: In Italia, la maggior parte delle imprese è di piccole-medie dimensioni e non tutti vogliono o possono permettersi di spendere grosse somme di denaro per partecipare ai corsi. Nella nostra azienda, noi titolari insieme agli autisti più anziani insegniamo e consigliamo ai driver più giovani come affrontare certe situazioni di guida e il comportamento da tenere col cliente.
BUSOPERATORS.ORG: Ma cosa non le va proprio giù di come si lavora oggi?
CLAUDIO: Mi lasci dire. Servono regolamentazioni del settore valide in tutti i Paesi dell’Unione, con anche le medesime condizioni di lavoro e gestione delle società. In Europa dovremmo operare tutti alla pari, rispettando le medesime norme. Non è funzionale che ogni Paese abbia le sue e che tu imprenditore debba di volta in volta adattarti. È un enorme spreco di risorse.
COME TI PLASMO L’AUTISTA
BUSOPERATORS.ORG: Che mi dice degli autisti? Come li reclutate e che criteri utilizzate per la scelta oltre che per la loro formazione?
CLAUDIO: Ai conducenti ci teniamo molto. Formiamo gli autisti direttamente in azienda, adattandoli ai nostri valori: preferiamo personale che abbia sì esperienza di guida, ma non del settore. Il personale è tutto esclusivo e con regolare contratto da dipendente, due cose sempre più rare nel settore. I nostri autisti sono professionisti esperti, perfettamente qualificati. In base al Decreto legge 81/2008, sono soggetti a una visita medica preventiva e periodica per accertare che non assumano sostanze stupefacenti o psicotrope. La sicurezza è un atout irrinunciabile.
BUSOPERATORS.ORG: E per quanto riguarda gli avanzamenti di carriera? Cosa fate per far sì che gli autisti restino nella vostra azienda?
CLAUDIO: Quello dell’autista è un lavoro difficile, che non s’improvvisa, ma che non prevede avanzamenti di carriera. Se però l’autista lavora bene, professionalmente, col tempo si crea un rapporto fiduciario tra il conducente e chi ti prende a noleggio il bus. Il quale vorrà sempre lo stesso autista per i propri tour.
UN’ALTERNATIVA AL GASOLIO. MA FUNZIONALE
BUSOPERATORS.ORG: Senta, seguite gli sviluppi per quanto riguarda l’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra causato dalle emissioni di CO2?
CLAUDIO: Li seguo per quanto possono essere corrette le informazioni date da giornali e televisioni. La situazione non è sicuramente buona .
BUSOPERATORS.ORG: Quale ruolo ritiene le società che movimentano autobus svolgano nei confronti dell’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra?
CLAUDIO: Secondo me hanno un ruolo marginale. Non è certo colpa dei bus se l’ambiente è in queste condizioni…
BUSOPERATORS.ORG: Lei personalmente fa qualcosa per prevenire o ridurre il riscaldamento globale della terra nella vita di tutti i giorni?
CLAUDIO: Punto sulla differenzazione dei rifiuti e su un uso coscienzioso di mezzi e impianti inquinanti.
BUSOPERATORS.ORG: La sua società ha qualche direttiva inerente l’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra? Avete adottato qualche misura o comportamento mirati a combattere queste problematiche?
CLAUDIO: Le direttive seguite dall’azienda sono le leggi nazionali e internazionali sulla circolazione dei mezzi più inquinanti. Cerchiamo di tenere il nostro parco automezzi il più aggiornato possibile, per ridurre così l’emissione di particelle inquinanti nell’aria.
BUSOPERATORS.ORG: Cosa ritiene potrebbero fare – insieme - gli industriali, i bus operator, i clienti e i Governi per combattere l’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra?
CLAUDIO: Una cosa sola: trovare quanto prima delle soluzioni alternative agli automezzi diesel. Ma che siano veramente funzionali!
Profilo: Alterini Bus S.a.s.
Data di fondazione:
1946
Attività principali:
Eventi in Firenze, tour della Toscana, incoming in tutta Italia e limitati servizi internazionali.
Dimensioni societarie:
un totale di 20 dipendenti, tra autisti e personale d’ufficio.
Quartier generale:
Viuzzo delle Calvane 15, 50127 Firenze. Qui sono ubicati gli uffici e una delle due rimesse.
Altri distaccamenti:
Via Bruno Buozzi 14, 50145 Firenze., dove c’è la seconda autorimessa.
Flotta :
20 autobus, con lunghezze comprese tra i 7 e i 13 metri, la cui età media s’attesta intorno ai 4 quattro anni. Diverse le marche: si va da Irisbus a Mercedes-Benz, da Setra a Sitcar e Jolly Bus per i mini.
Profilo: Claudio Alterini
35 anni, sposato con Elena.
Società:
Alterini Bus
Posizione:
Titolare.
Carriera:
Dopo gli studi in Giurisprudenza e il conseguimento della laurea in Legge, una decina d’anni fa entra nell’azienda di famiglia, di cui oggi è il numero uno.
Altri interessi:
Calcio e viaggi.
L’ISOLA CHE SI MUOVE
28.08.2009 17:15:58 -
busoperators.org
L’ISOLA CHE SI MUOVE
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Un punto di riferimento per il trasporto pubblico a Catania e provincia. E forse anche per l’intera bellissima Sicilia, ricca di località balneari mozzafiato e di siti archeologici che non hanno eguali al mondo. Alla scoperta della Scionti S.n.c., da oltre sessant’anni al servizio di tutta la “Gente di Trinacria”.
BUSOPERATOR.ORG: Potrebbe descriverci brevemente la sua società e le attività principali della stessa?
IGNAZIO: La nostra avventura è iniziata nel 1946 ai piedi del vulcano più alto d’Europa, l’Etna. Cirino Scionti, mio padre, iniziò effettuando, con un Fiat 626, il primo servizio di linea granturismo tra la città di Catania e lo splendido Lido dei Ciclopi, situato lungo il litorale roccioso di Levante. L’idea di tale collegamento nacque dalla sensibilità di mio padre nel comprendere l’esigenza di mobilità collettiva che veniva dalla popolazione e la necessità da parte delle agenzie di viaggio insieme agli albergatori di offrire ai propri clienti l’opportunità di visitare la splendida costa e soddisfare la grande voglia di mare - e non solo – degli ospiti stranieri.
BUSOPERATOR.ORG: Come vede la posizione della sua società nel settore?
IGNAZIO: La nostra società si pone tra i principali vettori dell’isola e sicuramente la principale società di riferimento per il settore turistico a Catania e dintorni. Dopo oltre sessant’anni d’attività sul territorio nazionale, la nostra azienda vanta un’ottima immagine perché da sempre punta su tre elementi fondamentali: affidabilità, esperienza e professionalità.
BUSOPERATOR.ORG: Collaborate con altre società pubbliche o private del settore in qualche occasione? Se sì, in che maniera? Avete anche delle collaborazioni internazionali?
IGNAZIO: L’azienda collabora con tour operator nazionali per l’effettuazione di servizi a livello locale e “in continente”, inoltre è concessionaria di servizi pubblici di linea. Il parco degli interurbani è composto da trentuno veicoli, soprattutto da dodici metri, e le tratte sono state concesse dall’Assessorato Regionale per il Turismo, Comunicazioni e Trasporti. La nostra società attualmente gestisce il servizio di trasporto extraurbano con cinque linee: la Catania-Lentini-Augusta, la Francofonte-Lentini-Rasiom-Sincat-Augusta, la Catania- Rasiom-Sincat-Augusta e infine la Catania-Etna.
Contro la crisi regole chiare
BUSOPERATOR.ORG: Quali sono le sfide principali che affrontate in tema di business e mercato nel nostro paese, prima e dopo che la crisi economica è iniziata?
IGNAZIO: L’obiettivo principale della società è quello di mantenere e rafforzare la propria posizione sul mercato, tentando di adeguare il parco macchine e la struttura organizzativa alle esigenze del turismo attuale. A seguito della crisi, gli obiettivi della società sono stati modulati per far fronte alle difficoltà contingenti.
BUSOPERATOR.ORG: L’attuale crisi economica ha modificato il vostro modo di lavorare? Se sì, in che maniera?
IGNAZIO: In una certa misura, la crisi economica ha influenzato il flusso turistico nel territorio, causando conseguentemente un disagio economico per tutto il settore. A fronte di tale contingenza, la nostra azienda lavora per ristrutturare la propria organizzazione al fine di ridurre le inevitabili inefficienze. Nonostante tutto, l’azienda è riuscita a mantenere lo stesso livello occupazionale esistente prima della crisi.
BUSOPERATOR.ORG: Che tipo di cooperazioni e collaborazioni ritiene le società del settore potrebbero instaurare per meglio vincere queste sfide?
IGNAZIO: Una maggiore chiarezza e trasparenza legislativa insieme a maggiori controlli da parte degli organi istituzionali sarebbero necessari per far fronte a iniziative “fai da te”, come ce ne sono molte sulla nostra isola. Abusivi che s’improvvisano noleggiatori di autobus, conducenti occasionali non in regola, pullman in pessimo stato di manutenzione e con documenti non idonei a svolgere i servizi al quale sono stati assegnati.
Monitoraggio continuo del personale
BUSOPERATOR.ORG: Come reclutate i vostri autisti, che criteri utilizzate per la scelta?
IGNAZIO: In base all’esperienza, all’età ma soprattutto alla motivazione per il lavoro che andranno a svolgere.
BUSOPERATOR.ORG: Come li formate e come vi assicurare che le loro capacità siano aggiornate oltre che i loro valori si conformino a quelli dell’azienda?
IGNAZIO: Effettuiamo un continuo monitoraggio dei servizi svolti dagli autisti, nonché una regolare formazione del personale al fine di mantenere un adeguato livello prestazionale.
BUSOPERATOR.ORG: Come gestite gli avanzamenti di carriera e cosa fate per far sì che gli autisti restino nella vostra azienda?
IGNAZIO: Gestiamo il nostro personale con trasparenza e chiarezza, premiando sempre i più meritevoli con avanzamenti progressivi di carriera e assegnando loro i veicoli più prestigiosi, come i nostri particolarissimi Zazie by Bus Engineering.
Più pullman e meno auto
BUSOPERATOR.ORG: Seguite gli sviluppi per quanto riguarda l’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra causato dalle emissioni di CO2? Quale ruolo ritiene le società che movimentano autobus giochino nei confronti dell’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra?
IGNAZIO: Nel piano di ammodernamento della nostra flotta, l’azienda mira a sostituire i modelli più vecchi con mezzi nuovi e rispondenti alle recenti normative in tema d’inquinamento. Per quanto riguarda il settore turismo, evitiamo l’acquisto di veicoli usati indirizzandoci solo verso il nuovo. Il trasporto collettivo gioca un ruolo importante nell’inquinamento ambientale mondiale e appare pertanto corretto investire risorse per ridurre le emissioni inquinanti. Riteniamo sia indispensabile auspicare una riduzione del flusso veicolare di mezzi privati (automobili), incentivando i trasporti collettivi (pubblici e privati), sia per gli spostamenti dei cittadini in ambito cittadino sia per il turismo di massa. Occorre favorire la circolazione dei pullman nelle città riducendo il flusso di auto private, al contrario di quanto fatto negli ultimi dieci anni da diverse località turistiche italiane.
BUSOPERATOR.ORG: Fa qualcosa per prevenire o ridurre il riscaldamento globale della terra nella vita di tutti i giorni?
IGNAZIO: Riduco al minimo l’utilizzo del riscaldamento a gas e limito lo spostamento con l’auto privata a favore dei mezzi pubblici e/o della bicicletta.
BUSOPERATOR.ORG: Avete adottato qualche misura o comportamento mirati a combattere queste problematiche?
IGNAZIO: I nostri dipendenti, ad esempio, hanno l’ordine tassativo di non stare inutilmente col motore acceso durante le soste previste dallo svolgimento delle loro attività.
L’azienda si trova a Catania, “capitale” turistica ed economica della Sicilia. Tra le principali attività figurano il turismo crocieristico col porto di Catania per conto di Costa Crociere e altre compagnie minori, oltre che le gite di giornata alla scoperta dell’isola. Non mancano il turismo congressuale, “incentive” e “incoming”, quest’ultimo gestito e promosso dall’agenzia viaggi di proprietà. Sin dalla sua fondazione, l’azienda ha in gestione alcuni servizi di trasporto pubblico locale da Catania per la riviera e le località dell’entroterra. Nel 2004, l’azienda ha ottenuto la certificazione di qualità Iso 9001:2000 dal prestigioso ente verificatore RINA, col numero di certificato 11410/04.
Profilo: Scionti S.n.c. di Scionti Ignazio & C.
Data di fondazione:
1946
Dimensioni:
35-40 autisti, più il personale amministrativo e impiegatizio.
Quartier generale:
Via Adolfo Batoli 7, 95124 Catania.
Altri distaccamenti:
Nessuno.
Flotta:
55 autobus più un discreto numero di minibus per servizi navetta. La tipologia dei mezzi in flotta è molto varia: si va dai minibus Mercedes-Benz Sprinter con 9 posti fino agli autobus a pianale rialzato con posto di guida sottopavimento da 57 posti. Le meccaniche prevalenti nel parco sono Mercedes-Benz e Iveco, seguite da Man. Quest’azienda è l’unica in Italia a costruirsi i veicoli che utilizza. Gli ultimi mezzi entrati a far parte della flotta Scionti sono “fatti in casa” dalla società Bus Engineering di proprietà del figlio di Ignazio Scionti, Marco. L’ultimo nato è un midibus cabrio da 9,96 metri con motorizzazione Daf e posto per 43 passeggeri studiato appositamente per i servizi di city sightseeing nella città di Catania.
Profilo: Ignazio Scionti
65 anni sposato, ha due figli: Marco di 33 anni che, oltre ad amministrare l’azienda assieme al padre, possiede una propria società - la “Bus Engineering” – impegnata sia nello sviluppo sia nella progettazione di autobus - e Gabriella di 36 anni, che ha lasciato la Sicilia per trasferirsi a Roma, dove esercita come avvocato.
Posizione:
Responsabile e Amministratore Aziendale
Carriera:
Da ragazzo, con la passione per i motori nel sangue, è emigrato al nord per frequentare il Politecnico di Torino, dove si laurea in ingegneria meccanica. La sua carriera professionale inizia nel settore esperienze dell’Alfa Romeo, dove resterà per un decennio. Quindi rientra in Sicilia per prima affiancare e poi succedere al padre nella gestione dell’azienda di trasporto passeggeri. Nella seconda metà degli anni ’90 ha ricoperto la carica di presidente delle Officine Padane di Modena, carrozzeria per la quale la famiglia Scionti vanta una forte passione fin dagli Anni ’70.
Altri interessi:
Sport motoristici e in particolare quelli legati alle quattro ruote. Ma anche i viaggi e la buona musica.
LA TEMPRA DEL NORD EST
30.07.2009 10:56:01 -
busoperators.org
LA TEMPRA DEL NORD EST
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Italia, terra di bus operator relativamente piccoli se paragonati alle grandi holding europee. Soprattutto nel settore turistico, predominano le aziende a conduzione familiare, che talvolta affondano però le proprie radici molto lontano, addirittura nel Secondo Dopoguerra. È il caso di Autoservizi D’Orlando, il classico esempio di quell’operosità che fa del Nord Est il fiore all’occhiello dell’economia italiana. Quest’avventura imprenditoriale ce la facciamo raccontare da Rudi D’Orlando, uno dei due soci dell’azienda e oggi Amministratore unico.
BUSOPERATORS.ORG: Potrebbe descriverci brevemente la società da lei amministrata e le attività principali della stessa?
RUDI: La società è stata fondata da Leonardo D’Orlando nel 1947, quando l’Italia - alla fine del secondo conflitto mondiale – s’è trovata con intere città e paesi distrutti ma soprattutto con l’esigenza quotidiana di spostarsi non solo per lunghe tratte ma anche solo di qualche chilometro dai villaggi di montagna al fondovalle. Ed è proprio coi servizi di linea che è iniziata l’attività collegando le frazioni del comune di Tolmezzo col fondovalle e trasportando persone comuni che si muovevano tutte per necessità. Occasionalmente c’erano le gite in Austria, a Misurina, a Venezia, oppure sulla costa Adriatica come Grado, Aquileia, Trieste.
Ma con un paese da ricostruire e la mancanza di lavoro, erano in molti ad andarsene ed è così che ai servizi di linea e a quello urbano nella cittadina di Tolmezzo si affiancò il trasporto degli emigranti. Nel 1957, venne inaugurato il primo collegamento col Lussemburgo e quindi quelli da e per la Svizzera, la Francia e la Germania. In parallelo al trasporto emigranti, iniziarono anche i primi viaggi a lunga distanza, come la Grecia (via terra) e il Marocco. Erano altri tempi. Quando, al ritorno, il racconto di un viaggio diventava una leggenda per chi stava ad ascoltare. Fin dagli inizi dell’attività, si affianca a mio nonno Leonardo suo figlio Carlo.
Nel 1959, l’altro figlio Giovanni – mio padre - rientra dalla Germania dove lavorava come cameriere per dare una mano nell’impresa di famiglia. Negli Anni ’70, Giovanni abbandona la società per aprirne una in proprio. Con la morte di Carlo, non essendoci eredi, la vecchia azienda paterna viene chiusa e gli autobus venduti. Giovanni rileva i servizi locali e continua la propria attività facendo fortuna, fino ad acquistare quattro pullman turistici. Terminati gli studi, nei primissimi Anni ’80 entro in azienda anch’io, mentre sul finire del decennio toccherà a mio fratello Giampaolo. Nel 1999, nostro padre Giovanni muore e il controllo passa a noi per arrivare allo stato attuale con una ventina di mezzi in servizio.
BUSOPERATORS.ORG: Come vede la posizione della sua società nel settore?
RUDI: La nostra società è punto di riferimento per tutte le aziende di piccole e medie dimensioni a livello regionale ed è stata promotrice di diverse iniziative a livello locale. Va ricordata l’azione intrapresa per l’ottenimento di diverse modifiche alla legge Regionale riguardante l’attività di trasporto viaggiatori effettuato mediante noleggio di autobus con conducente: siamo stati i primi in Italia, ancor prima che il problema venisse sollevato dalle varie associazioni di categoria, a cercare e trovare una soluzione al problema relativo al pagamento dell’Iva per i pedaggi in Austria, Germania e Belgio, tanto che oggi il nostro ufficio per tale attività – a Monaco di Baviera - è diventato di riferimento per tutte le aziende aderenti alla Confartigianato nazionale.
BUSOPERATORS.ORG: Collaborate con altre società pubbliche o private del settore in qualche occasione? In che maniera? Avete anche delle collaborazioni internazionali?
RUDI: La collaborazione con le aziende pubbliche della nostra regione e della nostra provincia si è sempre rivelata impossibile. A differenza di altre zone italiane, dove le aziende che si occupano del trasporto pubblico, per poter tagliare i costi, hanno subappaltato le linee a minor traffico o quelle su percorsi disagevoli (ad esempio le strade di montagna), nella nostra regione ciò non è mai avvenuto, nonostante l’azienda che gestisce il Trasporto Pubblico Locale avesse la possibilità di subappaltare certi servizi. Quanto alle linee internazionali, le uniche in attività con partenza e destinazione la nostra zona sono svolte sempre dalla stessa azienda che si occupa di trasporto pubblico locale. La possibilità di poterne attivare altre è quasi impossibile.
La crisi? Colpa anche dei “ticket”
BUSOPERATORS.ORG: Quali sono le sfide principali che affrontate in tema di business e mercato nel nostro paese, prima e dopo che la crisi economica è iniziata?
RUDI: Organizzare un viaggio di gruppo ma anche una piccola gita è per un noleggiatore italiano un’operazione complicata. Sempre più città stanno introducendo le zone a traffico limitato con ticket d’ingresso per gli autobus turistici e questo è un serio problema, tutto italiano. La capofila è stata Roma col Giubileo del 2000, poi seguita a ruota da altre città. Diverse sono state le proteste da parte delle associazioni di categoria nazionali e tedesche nei confronti delle varie municipalità. A oggi, ciò non è servito a nulla: le tariffe lievitano e aumentano le città che sfruttano l’occasione di far pagare al turista che viaggia in autobus un dazio d’entrata. Negli ultimi anni, c’è stata una grossa flessione del turismo scolastico che, in conseguenza di tali ticket d’ingresso alle città d’arte, preferisce il treno alla comodità dell’autobus.
Altro problema di noi operatori del Friuli Venezia Giulia è costituito dai servizi di cabotaggio offerti dalle aziende slovene. Con la caduta dei confini, abbiamo quasi perso il mercato della città di Trieste, comparto crocieristico compreso. Le agenzie viaggi prima, le scuole e i privati in seguito, preferiscono rivolgersi alle aziende oltre confine che vantano minori costi di gestione e autobus recentissimi. Negli ultimi mesi, però, molti clienti hanno preferito tornare sulle aziende italiane, che garantiscono un servizio migliore. Aziende storiche del settore incoming, specializzate in tour nazionali e internazionali con tour operator stranieri - americani, cinesi, giapponesi e australiani soprattutto -, vista la crisi e fatti due conti, hanno preferito chiudere e diventare dipendenti di qualche altra società. Recentemente abbiamo assorbito proprio una di queste aziende. Ma anche le associazioni di vario genere e tipo o le scuole sono un problema. Aumenta il numero di quelle che, grazie a contributi e sponsorizzazioni da enti privati e misti, hanno acquistato un pullman per poter effettuare i loro spostamenti da un campo di gioco all’altro (nel caso delle associazioni sportive) o per poter andare in gita (nel caso delle scuole). Automezzi spesso in pessime condizioni e condotti da persone prive d’esperienza. Gli stessi veicoli vengono poi anche impiegati per organizzare gite dell’associazione o viaggi di più giorni anche all’estero e tutti possono partecipare perché basta pagare una ridicola quota associativa per diventare membro dell’associazione.
BUSOPERATORS.ORG: L’attuale crisi economica ha modificato il vostro modo di lavorare? In che maniera?
RUDI: La crisi non ha modificato molto il modo in cui operiamo. Grazie alla flessibilità del personale e alla tipologia dei nostri mezzi, siamo in grado d’effettuare tipi differenti di servizi. Pertanto, se un mercato risente di una momentanea instabilità o blocco ci spostiamo su altri servizi. Il grosso problema per tutti i noleggiatori è il fortissimo ritardo dei pagamenti da parte di tour operator e agenzie viaggi, che ci ha costretto ad adottare nuove regole per il saldo dei servizi erogati a tali categorie. Per quanto riguarda invece le altre categorie, non si riscontrano rinunce ai viaggi di gruppo o ritardi nei pagamenti: magari il viaggio dura qualche giorno in meno, ma l’italiano alla vacanza non rinuncia!
BUSOPERATORS.ORG: Che tipo di cooperazioni e collaborazioni ritiene le società del settore potrebbero instaurare per meglio vincere queste sfide?
RUDI: Crediamo molto nei consorzi e nelle associazioni tra aziende. Penso che il motto “l’unione fa la forza” sia quello giusto per il 2009 e gli anni a venire in un mondo sempre più globalizzato. Ma le unioni non servono solo per la spartizione del lavoro o la partecipazione a gare d’appalto in cui sono richieste una grande flotta o un’ampia presenza sul territorio. I consorzi servono anche per l’acquisto di veicoli a prezzi vantaggiosi, non spuntabili nel caso dell’acquisto di uno o due veicoli. Oppure per la manutenzione e l’approvvigionamento dei ricambi o del carburante a costi agevolati. Senza contare la possibilità di poter garantire servizi in occasione di grandi eventi. Il futuro del settore è, secondo noi, in questa direzione. Purtroppo, la mentalità delle aziende di noleggio locali è molto chiusa, all’antica, e diversi tentativi in questa direzione sono stati vani. Speriamo che l’ingresso delle nuove generazioni porti a una maggiore collaborazione.
Gli autisti, un bene prezioso
BUSOPERATORS.ORG: Come reclutate i vostri autisti, che criteri utilizzate per la scelta?
RUDI: Fino a ora non abbiamo mai avuto dei particolari criteri di scelta per il personale viaggiante. Molti dei nostri autisti sono persone mature ed esperte, spesso ex titolari di aziende di noleggio. Soltanto due dipendenti hanno iniziato recentemente questo lavoro e va dato loro il tempo di imparare il mestiere facendo pratica. Ritengo che un buon autista, oltre a saper guidare, debba anche conoscere a fondo la meccanica e il funzionamento del veicolo che conduce. Pure le lingue straniere hanno la loro importanza soprattutto l’inglese e, dalle nostre parti, il tedesco.
BUSOPERATORS.ORG: Come li formate e come vi assicurate che le loro capacità siano aggiornate oltre che i loro valori si conformino a quelli dell’azienda?
RUDI: Questo è un punto dolente! Di tutte o quasi le aziende del comparto nazionale. Rispetto ad altre nazioni europee, in Italia la formazione dei conducenti è del tutto assente se non nelle grandi aziende con oltre un centinaio di autobus nel proprio parco. All’estero sono le associazioni di categoria a organizzare tutto, spesso in collaborazione coi costruttori, ma in Italia non è così. Il primo corso di formazione per conducenti del quale sono venuto a conoscenza è quello svolto da EvoBus Italia nel 2008. La conoscenza da parte degli autisti di tutte le dotazioni dei mezzi che guidano è importante, ma nel nostro paese è sempre stata sottovalutata. Se ne parla soltanto in occasione di tragici incidenti, poi però cade tutto nel dimenticatoio.
BUSOPERATORS.ORG: Come gestite gli avanzamenti di carriera e cosa fate per far sì che gli autisti restino nella vostra azienda?
RUDI: Non abbiamo particolari trattamenti per gli avanzamenti di carriera o per “trattenere” gli autisti. Anche se ormai ci troviamo a gestire un’azienda di medie dimensioni, il rapporto coi nostri autisti è rimasto molto familiare. Ognuno di loro ha però delle preferenze quanto a gruppi da accompagnare o destinazioni da raggiungere. C’è chi conosce alcune mete meglio di altre, pertanto tentiamo di accontentarli.
L’ambiente lo salvano i bus
BUSOPERATORS.ORG: Seguite gli sviluppi per quanto riguarda l’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra causato dalle emissioni di CO2? Quale ruolo ritiene le società che movimentano autobus giochino nei confronti dell’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra? Che contributi positivi e negativi danno a ciò?
RUDI: Esemplare è la campagna promossa dalla tedesca RDA nel proprio paese. In Italia, l’impiego quotidiano dei mezzi pubblici è scarso: se proprio non devono prenderlo per forza, tutti ne fanno a meno e si spostano con mezzi propri, così l’inquinamento sale. In Italia, i viaggi vacanza di gruppo in pullman non sono amati quanto nei paesi di lingua tedesca. Se molti abbandonassero il veicolo privato in favore del bus, già traffico e aria migliorerebbero. Ma la colpa è di noi noleggiatori italiani, che abbiamo sempre trascurato la promozione del settore e di quanti rovinano il mercato viaggiando con veicoli obsoleti condotti da personale non qualificato. Nel Bel Paese, l’unico aumento di passeggeri nel settore del Tpl si è avuto in occasione del rincaro dei carburanti.
BUSOPERATORS.ORG: Fa qualcosa per prevenire o ridurre il riscaldamento globale della terra nella vita di tutti i giorni?
RUDI: Tento di ridurre al minimo i consumi superflui.
BUSOPERATORS.ORG: La sua società ha qualche direttiva inerente l’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra? Avete adottato qualche misura o comportamento mirati a combattere queste problematiche?
RUDI: Al momento non abbiamo adottato nessuna misura del genere e a breve termine non ne sono previste.
BUSOPERATORS.ORG: Cosa ritiene potrebbero fare – insieme - gli azionisti dell’industria, i bus operator, i clienti e i Governi per combattere l’inquinamento ambientale e il riscaldamento globale della terra?
RUDI: C’è molto da parlare, ma mettere d’accordo tutti è un’impresa! L’industria potrebbe senz’altro introdurre delle motorizzazioni alternative affidabili anche per autobus impiegati su tratte a lunga percorrenza e non solo su tratti brevi come quelli urbani. I bus operator nazionali non fanno molto in questa direzione. Nel nostro paese, a differenza della Germania, le stesse associazioni di categoria sembrano non interessarsi al problema facendo comprendere che impiegare l’autobus vuol dire ridurre il numero delle auto circolanti e di conseguenza le emissioni di gas inquinanti.
Profilo: Autoservizi D’Orlando S.r.l.
Data di fondazione:
1947
Attività principali:
Trasporto turistico nazionale e internazionale di tipo culturale, religioso e scolastico. Servizi scuolabus locali. Trasporto disabili.
Dimensioni:
oltre ai due soci, 13 dipendenti, 11 dei quali alla guida dei vari mezzi della flotta. Fatturato 2008 pari a 777 mila euro.
Quartier generale:
Zona Industriale Sud, via Brasile 3/d, 33028 Tolmezzo (Udine).
Altri distaccamenti:
Nessuno.
Flotta:
20 tra autobus (anche a due piani) e minibus. Varie le marche, come Dalla Via, Vdl Bova e perfino degli sloveni Marbus. Ma non solo.
Profilo: Rudi D’Orlando
44 anni sposato, ha tre figlie: Sara, Veronica e Francesca di 19, 17 e 5 anni.
Società:
Autoservizi D’Orlando S.r.l.
Posizione:
Socio e Amministratore Unico
Carriera:
Dopo gli studi professionali in meccanica a Udine, dal 1999 assieme al fratello Giampaolo amministra l’azienda di famiglia ormai giunta alla terza generazione. Dal 2000 consigliere provinciale di categoria presso Confartigianato. Dal 2005 è entrato a far parte del consiglio nazionale di Confartigianato ed è tutt’ora in carica.
Altri interessi:
i motori, la meccanica e
le auto d’epoca.
Bacheca
La fiera internazionale Autocar Expo si terrà presso Parc des Expositions Nice Acropolis a Nizza, Francia dal 20 al 23 ottobre.
busoperators.org
Autista con Decennale Settore Turismo;in Pensione da poco, mà desideroso di Viaggiare ancora offresi. Info: Maurizio
Maurizio Mauri
Transports Publics 2010, il Salone europeo della mobilità si terrà presso Paris-Expo, Porte de Versailles, Padiglione 1 a Parigi, Francia dal 8 al 10 giugno.
Busoperators.org
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